Naufragio al largo della Turchia: 6 bimbi muoiono annegati

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Gommone carico di migranti si ribalta al largo di Cesme, nella provincia di Smirne, mentre cercava di raggiungere la Grecia: tra i morti anche un neonato. Ritrovato sulla spiaggia anche il corpo di Sajida Ali, 5 anni, vittima dei giorni scorsi. Italia nel mirino Ue per impronte non prese a migranti

Erano tutti bambini, tra i quali anche un neonato, i sei profughi morti in un nuovo naufragio nel Mar Egeo. L’imbarcazione si è rovesciata intorno alle 2:30, nella notte tra il 7 e l’8 dicembre, al largo di Cesme, nella provincia di Smirne, sulla costa egea della Turchia.

Secondo l'agenzia Anadolu, a bordo dell'imbarcazione c'erano tutti afghani in fuga dal loro Paese. I migranti cercavano di raggiungere la Grecia.

 

Corpo di una bimba di 5 anni ritrovato sulla spiaggia  - Nelle stesse ore, sulla spiaggia di Pirlanta sempre a Cesme, è stato ritrovato il corpo senza vita di una bambina di 5 anni. La piccola, identificata come Sajida Ali, sarebbe annegata in un naufragio di alcuni giorni fa. La drammatica immagine del corpo di Sajida, diffusa dai media locali, ricorda quella del ritrovamento del piccolo Aylan Kurdi, il bambino curdo-siriano di 3 anni annegato a inizio settembre con la madre e il fratellino di 5 anni.

 

Italia nel mirino Ue per impronte non prese – Sul piano legislativo, intanto, è notizia di queste ore che la Commissione Ue intende aprire una procedura d'infrazione nei confronti dell'Italia e di altri Paesi per non aver raccolto e inserito nel sistema Eurodac le impronte digitali dei migranti richiedenti asilo. La procedura, secondo fonti di Bruxelles, salvo ripensamenti dell'ultimo minuto, sarà aperta giovedì prossimo.

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