Terrorismo, intesa nella Ue su tracciabilità di passeggeri e voli

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Raggiunto l'accordo sulla direttiva Pnr (registrazione nome passeggero). Alfano: le informazioni su chi viaggia all'interno dell'Unione saranno in chiaro per sei mesi e resteranno accessibili anche se criptati per i quattro anni e mezzo successivi. La decisione arriva dopo gli attacchi di Parigi del novembre scorso

È stata raggiunta a Bruxelles l'intesa tra i ministri degli Interni sulla direttiva il Pnr, cioè la registrazione dei nomi dei passeggeri. Le informazioni, ha spiegato Angelino Alfano, saranno "in chiaro" per sei mesi e "resteranno accessibili" anche se criptati per i quattro anni e mezzo successivi. I dati potranno essere raccolti solo per la prevenzione, l'individuazione, l'indagine e il perseguimento di atti terroristici e crimini gravi.

 

In cosa consiste l'intesa - L'accordo riguarda i voli dentro l'Europa ed è stato raggiunto tra governi europei e non in base ad un accordo tra istituzioni. Prevede la possibilità per le polizie di avere i nomi dei passeggeri di tutti i voli (compresi i charter), con l'obbligo per le compagnie aeree di tenere archiviate le indicazioni anagrafiche ed una serie di dati molto importanti.

 


 

Cazeneuve: “Guerra totale” - "E' un accordo di cemento armato, non di cartapesta", dice il ministro francese Barnard Cazeneuve. A chi chiede se esso rappresenti una garanzia, il ministro replica: "E' uno strumento tra gli altri a disposizione. La lotta al terrorismo è una guerra totale, che implica di mobilitare tutti i mezzi".  
La decisione di oggi arriva dopo gli attacchi di Parigi del novembre scorso, che hanno spinto le autorità europee a rafforzare le normative per aumentare la prevenzione e il controllo contro possibili attentati.

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