Isis, 007: Gb prossimo obiettivo. Bundestag: sì intervento in Siria

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Allarme dell'intelligence: dopo gli attacchi inglesi contro le postazioni Daesh, membri dello Stato islamico sarebbero stati esortati a compiere attentati in Gran Bretagna. In Germania, intanto, approvata ad ampia maggioranza la missione militare di sostegno alla Francia contro i jihadisti

Mentre si rafforza la coalizione anti-Isis, con il Bundestag tedesco che ha detto sì alla missione militare in Siria, sale l'allerta in Gran Bretagna. L'intelligence mette in guardia su possibili attentati nel Paese dopo i primi raid inglesi contro lo Stato islamico.

Allerta in Gb -
Non è chiaro quanto gli attacchi in Gb possano essere imminenti, ma l'intelligence europea e americana avrebbe raccolto informazioni sulla possibilità concreta di eventuali atti terroristici. Militanti dell'Isis in Siria e in Iraq, infatti, sarebbero stati esortati a tornare in Gran Bretagna e colpirla. Le informazioni dell'intelligence si aggiungono ai messaggi circolati online, con lo slogan più ripetuto "Londra dopo Parigi" oppure “Non prendetevela con l'Islam quando vi colpiremo”.



La Germania al fianco della Francia –
Anche la Germania, intanto, entra nella coalizione anti-Isis. Il Bundestag tedesco ha approvato ad ampia maggioranza l’intervento militare in Siria. Sui 598 presenti hanno votato a favore 445 deputati, mentre 146 sono stati i voti contrari e sette gli astenuti. La missione di sostegno alla Francia prevede l'impegno di fino a 1.200 militari tedeschi, fino a sei tornado di ricognizione, satelliti, una nave da guerra e un aereo da rifornimento in volo.

Raid Gb –
La Germania, per ora, non prevede raid. Iniziati, invece gli attacchi inglesi contro l'Isis in Siria. Il primo bilancio è di sei obiettivi colpiti nell'est siriano al confine con l'Iraq, dove si trova il campo petrolifero di Omar, che secondo le autorità inglesi fornisce il 10% dei profitti che l'Isis ricava dal petrolio.

Fronte anti-Isis -
Gli Stati Uniti plaudono al via libera dei raid inglesi. "L'Isis è una minaccia globale che deve essere sconfitta con una risposta globale", afferma il presidente americano Barack Obama. Gli fa il presidente francese Francois Hollande, secondo il quale i raid sono una "nuova risposta all'appello alla solidarietà degli europei" dopo gli attacchi di Parigi. La Russia pur rinnovando l'invito a una "coalizione unica" contro il terrorismo in Siria, dà il suo "benvenuto a qualsiasi azione volta alla lotta contro il terrorismo, a combattere l'Isis".

 

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