Strage San Bernardino, movente sconosciuto. Obama promette chiarezza

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Uccisi dagli agenti gli attentatori del centro disabili che hanno provocato 14 morti e 18 feriti. Nella loro casa trovato un arsenale. Obama: “Non sappiamo ancora se lite sul lavoro o terrorismo”. E aggiunge: “Tutti dobbiamo fare di più per limitare l'uso delle armi”

La sparatoria di San Bernardino potrebbe essere legata al terrorismo. Ma è anche possibile che sia legata a una lite sul posto di lavoro. Lo afferma il presidente americano, Barack Obama, rassicurando gli americani sul fatto che sarà chiarito il movente: “Andremo a fondo alla vicenda” e “resteremo vigili”. Ventiquattro ore dopo la strage nella città californiana, non si conosce ancora il movente che ha spinto i due attentatori a uccidere 14 persone e ferirne altre 18. La loro fuga è finita con una sparatoria con la polizia in cui sono rimasti uccisi (LE FOTO).

 

“Tubo bomba” non ha funzionato – Emergono intanto altri dettagli su quanto accaduto nel centro per disabili. Il malfunzionamento di un telecomando avrebbe evitato l'esplosione di un “tubo-bomba”. In casa dei due killer sono stati trovati altri 12 ordigni del genere, insieme a un vero e proprio arsenale tra cui oltre 5.000 proiettili. Uno dei killer si chiama Sayeed Farook, 28 anni, cittadino americano, dipendente della contea presso l'ispettorato della Sanità. La donna è Tashfeen Malik, 27 anni. Insieme avevano una bambina di sei mesi.

 

L'ennesima strage - L'episodio in California arriva a meno di una settimana dal folle gesto di un uomo bianco che in una clinica abortista del Colorado ha ucciso tre persone, tra cui un poliziotto. E, dati alla mano, quella di oggi dall'inzio del 2015 in America è stata la 355/ma sparatoria.

 

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