Pistorius, sentenza ribaltata: “E' stato omicidio volontario”

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La Corte d'Appello ha rovesciato il verdetto dei giudici di primo grado, che avevano condannato l’ex atleta paralimpico a 5 anni per omicidio colposo. Adesso non ci sarà un nuovo processo, ma una  delibera per cambiare la pena. Il  29enne, che il giorno di San Valentino del 2013 ha ucciso la fidanzata Reeva Steenkamp, rischia 15 anni di carcere

 

Sentenza ribaltata. Oscar Pistorius è stato giudicato colpevole di omicidio volontario per aver ucciso la fidanzata Reeva Steenkamp, alla quale sparò il giorno di San Valentino del 2013.

La Corte Suprema di Appello sudafricana ha accettato il ricorso della procura e ha cambiato il reato di cui deve rispondere il 29enne ex atleta paralimpico da omicidio colposo a omicidio volontario.

Adesso non ci sarà un nuovo processo, ma una nuova delibera per cambiare la pena alla luce del nuovo reato per cui è stato condannato. Pistorius rischia così almeno 15 anni di carcere rispetto ai cinque inflittigli in primo grado

 

Intenti criminali – Per il giudice Erich Leach, Pistorius è colpevole di "omicidio volontario, avendo avuto intenti criminali”. "Non ho dubbi che nello sparare colpi di arma da fuoco, l'accusato doveva prevedere che stava mettendo a rischio la vita di qualcuno", ha proseguito Leach nella lettura della sentenza, sottolineando che l’ex campione sparò quattro volte contro un minuscolo bagno senza via d'uscita, né possibilità di nascondersi.  

“Non è ancora chiaro quale sia la versione di Oscar Pistorius dato che l’ha cambiata diverse volte” ha concluso il giudice.

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