Parigi, per i servizi segreti francesi Salah sarebbe in Siria

Una foto di archivio di Salah Abdeslam
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La notizia è riferita dalla Cnn che cita una fonte vicina alle indagini e un’altra del controspionaggio. Nei giorni scorsi anche il sito belga Het Laatste Neuws aveva detto che il ricercato numero uno era riuscito a raggiungere il Paese favorito da amici e coperture

 

I servizi segreti francesi ritengono che Salah Abdeslam, il super-ricercato per le stragi del 13 novembre a Parigi, sia già al sicuro in Siria. Lo riferisce la Cnn citando una fonte vicina alle indagini e un'altra fonte del controspionaggio. Nei giorni scorsi anche il sito belga Het Laatste Neuws aveva riferito che il 26enne terrorista nato in Belgio era riuscito a raggiungere la Siria. Intanto un'operazione della polizia belga si è svolta a Molenbeek: la perquisizione nel quartiere di Beekkanta si è conclusa senza arresti. 

 


 

La ricostruzione dei movimenti di Salah - Gli spostamenti di Salah sono stati  ricostruiti fino al giorno dopo la strage. L'uomo viene dapprima prelevato da Parigi dai due 'autisti', Mohammed Amri e Hamza Attou, ai quali chiede aiuto per ritornare in Belgio, offrendosi di pagare pedaggi e benzina. Questi lo riportano a Bruxelles dove il super-ricercato viene prelevato, insieme a un amico, a una stazione della metro alla periferia della capitale belga da un altro conoscente, Ali Oulkadi, il 14 novembre.

 

In macchina con l’amico di infanzia Oulkadi - "Non sapeva che fosse Salah e non l'ha riconosciuto immediatamente quando è arrivato perché portava un cappello", ha spiegato l'avvocato di Oulkadi, Olivier Martins. "In macchina Salah ha raccontato che il fratello Brahim aveva ucciso delle persone a Parigi e si era fatto saltare in aria. Per il mio cliente, amico d'infanzia dei due fratelli, è stato uno shock. Non ha capito e non era in grado di ragionare con lucidità".

L'avvocato ha aggiunto che sulla strada di ritorno verso Schaerbeek, cittadina alla periferia di Bruxelles, i tre si sono fermati in un bar. L'incontro, ha precisato il legale, è avvenuto il pomeriggio del 14. Oulkadi, ha precisato Martins, "si trovava a Bruxelles la sera del 13 novembre, non ha precedenti penali e non è radicalizzato. Quando ha saputo che Salah era ricercato, avrebbe dovuto andare alla polizia ma era spaventato e nessuno lo ha consigliato bene in quel momento".

Oulkadi, Amri e Attou sono al momento agli arresti in Belgio assieme ad altre tre persone.

 

 

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