Isis, gli Usa lanciano l'allerta mondiale sui viaggi

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Il Dipartimento di Stato americano avverte i cittadini: possibili rischi a causa dell'accresciuta minaccia terroristica. Intelligence francese: timori per la missione del Papa in Africa. Ed è ancora massima allerta a Bruxelles. Una cintura esplosiva è stata trovata nella banlieue di Parigi dove era stato localizzato Salah

Gli Stati Uniti arrivano a diramare un'allerta globale, mettendo in guardia i cittadini americani sui rischi nei viaggi su scala mondiale per una crescente minaccia terroristica. E' il segnale che la paura e la consapevolezza del rischio che tiene l'Europa paralizzata arriva fino a Washington, dove il presidente Barack Obama, appena rientrato dal tour in Asia tragicamente dominato dai fatti di Parigi e che ha visto la lotta al terrorismo diventare tema centrale anche al G20 in Turchia, tra poche ore vedrà Francois Hollande, a cui garantirà "il sostegno della nazione più potente al mondo" in "colloqui concreti sulle misure che gli Usa sono disponibili ad adottare" per affrontare la situazione della sicurezza francese, spiega la Casa Bianca.

 


 

Lotta all'Isis - Obama lo dirà ancora a Hollande alla Casa Bianca, nelle prossime ore ribadirà il suo messaggio, garantiscono i suoi collaboratori, secondo cui "distruggere l'Isis è un obiettivo realistico" e anche "senza tradire i nostri valori", con l'America che si conferma a guida della coalizione impegnata nella lotta all'Isis, ma a cui Washington adesso chiede di più.

 

Allerta viaggi - Intanto, però, arriva l'allerta con una scadenza al momento fissata per il 24 febbraio 2016 attraverso la quale si avvertono i cittadini americani di possibili rischi nei viaggi in tutto il mondo a causa dell'accresciuta minaccia terroristica. Gli attacchi - si legge nella nota - possono impiegare una vasta gamma di tattiche, con l'utilizzo di armi convenzionali e non convenzionali ed avere come obiettivi interessi sia pubblici che privati.

Il Papa in Africa - Il Vaticano, nel frattempo, rassicura dopo un nuovo allarme lanciato dai servizi francesi: nessun "elemento nuovo di preoccupazione" per il viaggio del Papa in Africa che comincerà il 25 novembre. La tappa più delicata resta sempre quella del Centrafrica dove si temono attentati. Il Paese è lacerato da anni di guerra civile e dunque le intelligence mettono in guardia già da giorni sulla difficoltà di garantire la sicurezza.

Data ultima modifica 24 novembre 2015 ore 07:53

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