Obama: "Fermeremo Isis e terroristi senza rinunciare ai nostri valori"

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Il presidente Usa in una conferenza stampa a Kuala Lumpur: "Lo strumento più potente che abbiamo per combattere lo Stato islamico è affermare che non abbiamo paura". Poi aggiunge: "Sarebbe utile che la Russia partecipasse a una coalizione”. Nella capitale del Belgio, intanto, è un altro giorno di massima allerta

“Distruggeremo l'Isis sul campo di battaglia senza rinunciare ai nostri valori, grazie alla nostra coalizione”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama in una conferenza stampa a Kuala Lumpur. Obama ha detto che "lo strumento più potente che abbiamo per combattere lo Stato islamico è affermare che non abbiamo paura. Che non ho paura che lo Stato Islamico ci sconfigga con le sue operazioni. Distruggere l'Isis non soltanto è un obiettivo realistico, ci riusciremo. Sarà fatto". Il presidente Usa ha aggiunto che "non accetteremo il terrorismo come la nuova normalità, non siamo senza potere", in quanto "il mondo non accetterà attacchi terroristici ai ristoranti e ai cinema". Obama ha poi sottolineato: "Abbiamo dei valori da difendere e facendolo combatteremo la propaganda dell’Isis. Non siamo in guerra contro la religione, non potremmo mai. Siamo in guerra con l’Isis. Li distruggeremo,  strapperemo la terra che hanno occupato, decapiteremo la loro leadership”. Poi, tornando sull’aereo russo abbattuto nel Sinai, invita la Russia a partecipare a una coalizione contro l’Isis. Sarebbe "molto utile", ha sottolineato, se Mosca si concentrasse sullo Stato islamico e arrivasse a un accordo sulla transizione in Siria con l'uscita di Bashar Assad dal potere.

 

"Allontanamento Assad inevitabile ma non vogliamo il caos" - In particolare sulla Siria Obama ha precisato: "E' inevitabile allontanare Bashar al Assad dalla Siria ma "abbiamo tutti interesse a mantenere uno Stato siriano, non vogliamo il caos".  Anche attraverso i contatti con Arabia Saudita, Turchia, Russia ed Iran, Obama auspica l'avvio di un processo politico che possa sfociare, come primo punto, in un cessate il fuoco in Siria. Secondo Obama, inoltre, le prime operazioni militari della Russia in Siria non hanno contribuito alla lotta all'Isis: anzi, in qualche modo hanno rafforzato l'organizzazione.

 

Bruxelles blindata. Salah sarebbe in città - A Bruxelles, intanto, è un’altra giornata di massima allerta. La città resta blindata per il rischio concreto di attacchi come quelli di Parigi. Lo stato d'allerta sarà rivisto oggi alle 17. La polizia belga è sulle tracce di almeno due uomini: avrebbero una bomba; uno forse è Salah. Secondo Abc online Salah Abdeslam si nasconderebbe proprio a Bruxelles o nei dintorni e avrebbe chiamato amici suoi chiedendo aiuto per scappare in Siria. L'indicazione è stata confermata all'emittente dal fratello di Salah, Mohamed. Il vicepremier Jambon spiega comunque che la minaccia in Belgio va al di là del solo Salah: "Cerchiamo molteplici sospetti, è per questo che abbiamo messo in campo una simile concentrazione di risorse". Sarebbero almeno una decina gli uomini ricercati.
Intanto è Stato d'emergenza anche in Mali, dove dopo l'attacco islamista all'hotel di Bamako che ha fatto 21 morti. Ed è caccia ad almeno tre terroristi.

 


 

Aperta la camera ardente di Valeria Solesin - Oggi e domani a Venezia, sarà aperta invece la camera ardente di Valeria Solesin, la giovane ricercatrice uccisa nell'assalto al Bataclan di Parigi. Valeria è stata raggiunta da due colpi sparati dall'alto.

 

Allarme bomba su un volo New York-Istanbul - E in mattinata, un allarme bomba è scattato su un Airbus A330 della Turkish Airlines mentre era in volo da New York ad Istanbul. L'aereo ha effettuato un atterraggio d'emergenza senza problemi in Canada allo scalo di Halifax in Nuova Scozia.

Attentati a Parigi
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