Mali, 10 giorni di stato di emergenza. 21 morti, inclusi 2 terroristi

Il Radisson di Bamako il giorno dopo l'attacco (Getty)
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All’indomani dell’assalto di un gruppo jihadista all’hotel Radisson Blu a Bamako, è ancora allerta nel Paese. Si cercano alcuni sospetti. Proclamati 3 giorni di lutto nazionale. Tra le vittime anche 6 cittadini russi dipendenti di una compagnia aerea

Il Mali si è svegliato oggi in stato di emergenza dopo l'assalto sferrato dai jihadisti all'hotel Radisson Blu nella capitale in cui sono morte 19 persone più due assalitori. Il presidente Ibrahim Boubacar Keita ha ordinato lo stato di emergenza nazionale per 10 giorni scattato a mezzanotte. Il lutto nazionale di tre giorni, con bandiere a mezz'asta, dovrebbe iniziare lunedì.

Le forze di sicurezza maliane danno intanto la caccia in queste ore a più di tre sospetti terroristi che avrebbero partecipato all'attacco, come ha reso noto un comandante dell'esercito maliano, Modibo Nama Traore, secondo quanto riporta il quotidiano britannico The Guardian.

 

Tra le vittime dell'attacco ci sono cittadini di varie nazionalità. Tre erano alti dirigenti di una società statale della Cina, mentre altri quattro si sono salvati. L'ambasciata cinese in Mali afferma che i sette cinesi erano un viaggio in Mali per affari.  Morta una donna americana. A quanto si legge sui media si tratta di Anita Ashok Datar, 41 anni, di origine indiana. Madre di un  bambino, lavorava per il Palladium Group, un'organizzazione che si  occupava di cooperazione nel campo della salute della donna. Morti anche sei cittadini russi dipendenti della compagnia aerea Volga-Dnepr, con sede a Ulianovsk.  Tra le vittime anche un israeliano e due belgi.

 

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