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Con il supporto quasi unanime dei repubblicani e con il voto favorevole di 47 democratici è stato approvato l’"American Security Against Foreign Enemies Act". La certificazione, che si aggiunge al severo sistema di verifiche già in atto, di fatto blocca il programma di accoglienza. La nuova legge passa ora al Senato

Con i voti di tutti repubblicani e  di 47 democratici, che hanno sfidato la minaccia di veto di Barack Obama, la Camera dei rappresentanti Usa ha approvato la legge che bloccherà l'ingresso nel Paese di profughi siriani ed iracheni che non hanno passato severissimi controlli delle agenzie di sicurezza.

Anche se la legge deve ancora passare al Senato, dove incontrerà una resistenza maggiore da parte della minoranza democratica, il suo passaggio bipartisan alla Camera è una brutta sconfitta per la Casa  Bianca.

 

“American Security Against Foreign Enemies Act" – Per l'accoglienza negli Stati Uniti di rifugiati dalla Siria e dall'Iraq, l’"American Security Against Foreign Enemies Act" impone come condizione che il segretario alla Sicurezza interna, il direttore dell'Fbi e quello dell'intelligence nazionale, certifichino, ciascuno, che un rifugiato non rappresenta una minaccia per la sicurezza nazionale. La certificazione, che si aggiunge al severo sistema di verifiche già in atto con screening che durano 18 mesi, di fatto blocca il programma di accoglienza dei rifugiati annunciato dall'amministrazione di Barack Obama per il prossimo anno.

 

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