Mostefai, da delinquente comune a jihadista: Sky TG24 a Chartres

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Omar Ismail, 29 anni, tra gli autori della strage al Bataclan, era nato nella banlieue di Parigi. Aveva alle spalle otto condanne per piccoli reati ed era schedato per la sua vicinanza ad ambienti dell'Islam radicale. “Attentatore? Io lo credevo in Siria”, ha detto la mamma, che non sapeva nemmeno che il figlio fosse tornato in Francia

Chartres ricorda più la Svizzera che le banlieue di Parigi o di Bruxelles. Calma, pulita e ordinata. Insomma, una zona residenziale semmai noiosa, certo non un tipico focolaio di foreign fighters. Eppure qui, a novanta chilometri a sud di Parigi, per anni - fino al 2013 - ha vissuto in una casetta unifamiliare, bianca, tetto scuro, Ismael Omar Mostefai, uno dei tre attentatori del Bataclan. "E' stato lui? Io lo credevo in Siria": queste sono le uniche parole pronunciate dalla madre di Mostefai, riferisce Moreno Marinozzi che, con le telecamere di Sky TG24 mostra le strade e quella che è stata l'ultima casa del jihadista, prima che di lui si perdessero le tracce.

 

L’attentatore della porta accanto - Una sorta di jihadista della porta accanto: moglie, due fratelli, due sorelle, due figlie e perfino un cane pitbull, silenzioso e cortese, non ha mai destato alcun sospetto. I vicini del suo quartiere, la Madeleine, ancora non possono credere che quel tranquillo padre di famiglia un giorno potesse uccidere 89 persone innocenti prima di farsi saltare in aria.

Nessuno di loro sapeva dei suoi problemi con la giustizia. Comunque tutti reati minori, guida senza patente, piccolo spaccio. E nemmeno la polizia francese, che ormai da tempo aveva perso di vista questo 29enne franco-algerino. Solo una vecchia segnalazione come 'sospetto', in quanto soggetto in via di radicalizzazione. Nulla di più.

 

I contatti con la jihad - E invece Omar entrò in contatto con la jihad. Secondo la stampa locale, avrebbe seguito l'insegnamento di un marocchino proveniente dal Belgio. Pare che sia volato prima in Turchia, nel 2014. E poi - scrive Le Monde - forse in Siria, l'anno dopo, prima della strage di venerdì sera.

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