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Il presidente francese davanti al Parlamento ribadisce che il Paese è "in guerra" e chiede l'aiuto dell'Europa. Blitz della polizia di Bruxelles per trovare Salah Abdeslam, componente del comando che ha assaltato Parigi. Arrestato in Belgio il presunto artificiere del gruppo

A 48 ore dalla strage che a Parigi è costata la vita a 129 persone la Francia torna a stringersi e a chiedere aiuto al resto dell'Europa. Il presidente Francoise Hollande ribadisce che il Paese è "in guerra" e chiede la "solidarietà" di tutti gli Stati Ue davanti "all'aggressione armata a uno stato membro". E' sempre più chiaro che gli attentati di Parigi sono stati eseguiti da foreign fighters tornati in Erupa dalla Siria per colpire. Una strage, ha detto il capo dell'Eliseo, "pianificata in Siria e organizzata in Belgio con la complicita' di francesi".

Hollande chiede l'intervento dell'Europa
- Il presidente francese ha chiesto, davanti a un Parlamento che si riuniva a Versailles per la prima volta da sei anni, di prolungare lo stato di emergenza per tre mesi. Ha inoltre invocato modifiche della costituzione per combattere l'Isis e ha promesso 5.500 poliziotti in più. Chiedendo l'auto dell'Ue, ha rivendicando la clausola di solidarietà, ha avvertito che il terrorismo "non è un nemico della Francia ma dell'Europa". "Ho chiesto al ministro della Difesa di incontrare da domani i suoi omologhi europei in base all'articolo 42.7 del trattato dell'Unione che prevede, di fronte all'aggressione di uno Stato, che tutti gli Stati membri diano solidarietà". Quei terroristi che hanno ucciso "persone di 19 nazionalità" diverse "non sconfiggeranno la Repubblica, perché sarà la Repubblica a sconfiggere i terroristi", ha concluso il presidente, prima che tutti il parlamento cantasse la Marsigliese.



Arrestato il presunto artificiere
- Continuano intanto le ricerche di Salah Abdeslam , membro del comando che ha attaccato il Bataclan. In giornata le forze di polizia belghe hanno effettuato un blitz al Molenbeek, il quartiere islamico di Bruxelles, senza però trovare il fuggitivo.
Uno degli arrestati di sabato, il 27enne Mohamed Amri, è invece fortemente sospettato di essere l'artificiere degli attentati di Parigi. Sua sarebbe la vettura, partita dal Belgio, sequestrata nelle ore immediatamente dopo gli attacchi. Come riporta la tv belga Bfm-tv, inoltre, a casa sua gli inquirenti hanno trovato una grande quantità di nitrato, utilizzato per realizzare esplosivi. La mente dietro gli attentati sarebbe invece Abdelhamid Abaaoud, cittadino belga che oggi sarebbe in Siria. Altri 5 sospetti, fermati nel fine settimana, sono invece stati rilasciati senza incriminazioni, e tra essi uno dei fratelli di Salah Abdeslam. In tutto, dall'inizio delle indagini sono ventitré le persone in carcere e più di 100 quelle ai domiciliari. Sono state sequestrate anche 31 armi, inclusi un lanciarazzi e un kalashnikov vicino a Lione. Dei commando degli 8 uomini che hanno seminato morte venerdì sera a Parigi e Saint-Denis, si conoscono ormai con certezza le identità di 5 componenti, tutti francesi, con un punto interrogativo sul sesto: era in possesso di un passaporto siriano che sembra pero' contraffatto ed era entrato in Europa come rifugiato dalla Grecia.





Impegno contro il terrorismo al G20
- L'impegno contro il terrorismo arriva anche dal G20: i grandi si impegnano  a far fronte a questa minaccia migliorando la cooperazione e tramite lo sviluppo di misure per prevenire e combattere questo fenomeno, tra cui lo scambio di informazioni operative e la gestione delle frontiere per monitorare i viaggi", e tagliando le linee di finanziamento ai jihadisti.


Data ultima modifica 16 novembre 2015 ore 22:58

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