"Pace per Parigi", è francese l'autore del simbolo diventato virale

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La Tour Eiffel che si fonde con il tradizionale simbolo del pacifismo. Un'immagine condivisa su tutti i social network e che è stata creata, negli istanti successivi alla tragedia nella capitale francese, dal disegnatore umoristico Jean Jullien. Anche all'epoca dell'aggressione contro Charlie Hebdo era stato autore di uno dei disegni più condivisi

In poche ore è diventato il simbolo della solidarietà nei confronti di Parigi, colpita dai sanguinosi attacchi di venerdì 13 novembre in cui hanno perso la vita almeno 129 persone: una Torre Eiffel stilizzata sul simbolo della pace. A idearlo, sull'onda del momento, il disegnatore francese Jean Jullien, che ha affidato la sua creazione "Pace a Parigi" a Twitter e Instagram. Ed è stato proprio l'account ufficiale del social network dedicato alle immagini a rilanciare questo simbolo di pace facendolo diventare virale in poche ore.

 

 

 

Un disegno nato d'istinto - Un successo che non lo ha però reso felice. Al settimanale Time Jullien spiega: "Non posso dire di essere felice, perché è una tale tragedia e un evento così terribile". "Posso solo dire che in questo orrore c'è qualcosa di positivo: la gente si riunisce in un senso di unità e di pace". Neanche il fatto che la sua creazione venga diffusa senza attribuzione, disturba il disegnatore: "Non ho creato l'immagine per essere riconosciuto. Ho creato un simbolo per tutti, da condividere". Conversando con Wired ha raccontato come il disegno si nato di getto, partendo dall'idea di pace e cercando di unirla al simbolo di Parigi: "E' stata una reazione istintiva, umana più che la riflessione di un illustratore".

Aveva anche realizzato una vignetta per Charlie Hebdo
- Jean Jullien è un disegnatore umoristico, abituato a far sorridere i suoi lettori, più che a commentare eventi tragici, ma non è la prima volta che la realtà lo spinge a disegnare sull'onda della cronaca. Già a gennaio, in seguito della tragedia di Charlie Hebdo, fu autore di uno dei disegni più condivisi sui social network.

 



 

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