Parigi, almeno 129 morti e centinaia di feriti. "In azione 3 squadre"

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Una carneficina rivendicata dall'Isis. Il bilancio più cruento è quello del Bataclan, una sala concerto dove i terroristi hanno tenuto in ostaggio centinaia di persone. Paura anche vicino lo Stade de France, dove si stava giocando Francia-Germania. Sarebbero sette i terroristi morti. Il procuratore: “Avevano tutti fucili kalashnikov”. Farnesina: "Un'italiana irrintracciabile"

A più di 24 ore dagli attacchi che hanno sconvolto Parigi, la Francia è ancora sotto choc. E mentre rimangono molte ombre su quello che è successo, cominciano ad emergere i primi dettagli. In 33 minuti i terroristi hanno colpito sei volte, lasciando a terra almeno 129 morti fra chi stava bevendo una birra, ballando al ritmo di una band di metal rock, passando vicino a uno stadio di calcio. Un assalto di kamikaze, senza precedenti in Francia, con un bilancio che potrebbe aumentare visti i 352 feriti (di cui 99 molto gravi). Tante le persone di cui si sono perse le tracce: tra queste c’è anche una 28enne veneziana, Valeria Solesin. Sette i terroristi che sono morti: sei sono riusciti ad azionare la loro cintura esplosiva e a farsi saltare come sognano i "martiri" della jihad, gridando "Allah è grande", uno - all'interno del teatro della carneficina, il Bataclan - non ha fatto a tempo ed è stato eliminato dalle teste di cuoio. Su eventuali terroristi sopravvissuti non c’è ancora certezza.

Hollande: “Atto di guerra” - Il presidente francese Francois Hollande ha dichiarato lo stato d’emergenza e ha definito gli attentati un “atto di guerra”. “Ci saranno altri attacchi”, ha aggiunto il premier Manuel Valls. La Casa Bianca ha confermato l’ipotesi che dietro gli attacchi ci sia la mano dell’Isis: “Non c'è alcuna informazione che contraddica le valutazioni iniziali fatte dalle autorità francesi sulla responsabilità dello Stato Islamico negli attacchi di Parigi”. L’Isis, da parte sua, ha rivendicato gli assalti: “Siamo solo all'inizio della tempesta”. In Italia, intanto, il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha rafforzato i dispositivi di sicurezza.

In azione tre commando - Il procuratore Francois Molins ha spiegato che in azione a Parigi e Saint-Denis (dove sorge lo Stade de France e dove si stava giocando l'amichevole Francia-Germania) c'erano "tre squadre", tre commando. Un'auto, una Seat nera 'Leon', ne ha portati alcuni davanti a quattro ristoranti. Davanti a ognuno dei locali, dove in pieno venerdì sera (erano circa le 21.30) c'erano moltissime persone a mangiare o a bere, sono scesi e hanno fatto fuoco. "Tutti erano equipaggiati con fucili kalashnikov", ha precisato Molins. A dare il via all'impressionante sequenza di azioni omicide è stato, intorno alle 21.20, un kamikaze che si è fatto esplodere nella strada che corre lungo lo Stade de France, dove si stava giocando l'amichevole Francia- Germania e dove a inizio estate si dovrebbero giocare diverse partite degli Europei 2016, fra cui la finale. Un'esplosione impressionante, rafforzata da perossido di idrogeno con chiodi e bulloni - tutti i kamikaze avevano lo stesso tipo di esplosivo - che ha ucciso all'istante il killer suicida e un malcapitato passante.

Un kamikaze aveva biglietto per la partita - Ma il piano era, se possibile, peggiore. L'attentatore - scrive il Wall Street Journal - aveva infatti un biglietto d'ingresso, ma è stato fermato ai cancelli dello stadio dopo che gli addetti ai controlli hanno scoperto che indossava dell'esplosivo. Allora si è fatto esplodere mentre tentava la fuga. Pochi minuti dopo esordivano i commando 'parigini': la Seat nera della morte si ferma davanti a due ristoranti del XII arrondissement, i killer scendono e sparano all'impazzata contro i ristoranti Carillon e Petit Cambodge, uccidendo 15 persone e ferendone gravemente altre 10. Un minuto dopo, seconda esplosione allo stadio: muore il kamikaze. Poi, 5 morti alla Bonne Biere, seconda tappa della Seat nera. Pochi minuti e altre 19 persone muoiono nella terza tappa del tour del terrore. Poi, in un locale di boulevard Voltaire, un terrorista si siede al tavolo, ordina da bere e si fa saltare. Si salva, miracolosamente, la cameriera che aveva raccolto l'ordinazione. Intanto, un commando di 4 terroristi sbarca da una seconda auto, una Polo nera, davanti al Bataclan, dove si esibisce il gruppo californiano Eagles of Death Metal: fa irruzione nel locale e spara all'impazzata sulla folla. Dura tre ore la presa di ostaggi, con scene di terrore e disperazione e - alla fine - 89 morti.

Le prime informazioni sui terroristi -
Il giorno dopo per le strade di Parigi c’è un silenzio spettrale, solo ogni tanto interrotto dalle sirene di polizia e ambulanze. Non mancano i falsi allarmi, come quello arrivato in serata nella zona intorno alla Torre Eiffel. L'indagine vera consente di identificare uno dei terroristi del Bataclan attraverso le impronte digitali di un dito sezionato. Si tratterebbe del  29enne Omar Ismail Mostefai. cittadino francese, già noto alle forze dell'ordine e condannato in passato per reati minori. Nel corso delle indagini sarebbero stati arrestati sei suoi famigliari. Poi ci sono i due passaporti accanto ai kamikaze dello stadio: uno egiziano, l'altro siriano. Quest'ultimo però potrebbe essere falso, come sospettano gli 007 americani. Altre notizie sulle indagini arrivano dal Belgio: la Polo nera aveva targa belga ed era stata noleggiata da un francese residente in Belgio. Quest'ultimo, insieme ad altri due uomini, è stato arrestato a Bruxelles. Pare che uno di loro venerdì sera si trovasse a Parigi.

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