Parigi, #PorteOuverte: la solidarietà contro il terrore

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Nel pieno degli attentati a Parigi, molti residenti utilizzano Twitter per offrire e cercare un tetto sicuro. Nel frattempo da tutto il mondo arrivano messaggi di vicinanza con hashtag (Je Suis Paris, Pray for Paris). Facebook lancia lo strumento "Safety Check" per far sapere che si è al sicuro. DIRETTA SKYTG24 - LIVEBLOG - VIDEO - FOTO

“Se avete paura di tornare a casa, le porte di casa mia vicino alla Vilette sono aperte”. O, ancora: “Parigini, restate a casa. Se siete fuori e la vostra casa è lontana, usante #PorteOuverte per trovare un posto”. Sono questi alcuni dei messaggi che stanno circolando su Twitter e Facebook con l’hashtag #PorteOuverte che vuol dire appunto “porte aperte”.

 

Mentre le autorità dichiarano il coprifuoco e lo stato di emergenza nella capitale, la solidarietà tra i tanti parigini terrorizzati dagli attentati corre anche sui social media. Con l’offerta di un tetto sicuro per chi si trova per strada. O le richieste dirette, del tipo: “C’è qualcuno vicino a… ? Un mio amico ha bisogno”.

 

 

Non solo francese. L’hashtag è stato tradotto anche in altre lingue.

La ricerca dell'hashtag su Google:

 

 

 

Altri messagi utilizzati per esprimere la propria solidarietà ai parigini sono poi “Pray for Paris” e “Je suis Paris” (che riprende “Je suis Charlie” lanciato in occasione dell’attentato al settimanale Charlie Hebdo).

 

Nel frattempo Facebook ha lanciato il suo tool Safety Check, con cui chi è a Parigi può far velocemente sapere ai propri amici che sta bene. 

 

 

Un’altra immagine che circola in segno di solidarietà è poi quella del simbolo della pace con la Tour Eiffel dentro.

Data ultima modifica 14 novembre 2015 ore 00:49

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