Antartide, si è aperta ufficialmente l'estate a base Concordia

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Tecnici e ricercatori della stazione italo-francese sul plateau hanno abbracciato i colleghi che, con il loro arrivo, hanno interrotto l'isolamento invernale durato 9 mesi

Il lungo inverno di Concordia è arrivato alla fine. Dopo 9 mesi di isolamento, gli occupanti della stazione scientifica italo-francese Concordia hanno accolto calorosamente l'arrivo del primo contingente di colleghi, giunti con un DC3 dalla base italiana sulla costa Mario Zucchelli. È stato Angelo Domesi del Cnr a dare la notizia ed inviare le foto.

Interrotto il lungo isolamento invernale - Domesi, alla dodicesima spedizione consecutiva in Antartide, ha descritto la "grande gioia dei 13 ricercatori (5 italiani, 6 francesi, 1 inglese e 1 svizzero) che con il nostro arrivo hanno interrotto il loro lungo isolamento invernale durato 9 mesi aprendo ufficialmente la stagione estiva".
Il via all'estate di Concordia giunge pochi giorni dopo l'inizio della XXXI spedizione italiana in Antartide, con l'apertura da parte del primo gruppo di tecnici e ricercatori, della base Mario Zucchelli.


Concordia è una stazione scientifica permanente - La stazione Concordia, fiore all'occhiello del Programma Nazionale di Ricerca in Antartide è situata a 75° 06’ sud, 123°20’ est, a 3230 m di altezza, su un’altura appena percettibile sulla calotta glaciale chiamata Dome. L'altra base italiana, Mario Zucchelli, a Baia Terranova, sul Mare di Ross. Concordia dal 2005 è una stazione scientifica permanente, gestita in collaborazione con i francesi (IPEV), aperta anche durante il gelido inverno australe quando le temperature raggiungono anche i -80°C.

 

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