Sinai, Sunday Times: la mente dell'attentato è l'egiziano al-Masri

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Gli 007 inglesi avrebbero riconosciuto la voce del leader dei miliziani legati all’Isis in una rivendicazione sul web. Un suo uomo potrebbe aver fatto imbarcare all’aeroporto di Sharm un bagaglio con dentro un ordigno. Rientrati i primi italiani, ma c’è anche chi parte in queste ore per l’Egitto

Il leader di un gruppo affiliato all'Isis nel Sinai, l'egiziano Abu Osama al-Masri, sarebbe la presunta mente dell'attentato che la settimana scorsa ha provocato l'esplosione dell'aereo russo sui cieli del Sinai: lo scrive il Sunday Times citando funzionari dell'intelligence.
Osama al-Masri è il leader dei miliziani che da anni infestano il Sinai, Ansar al Beyt al Maqdis, la formazione che lo scorso anno si è legata all’Isis, facendo il rituale atto di sottomissione al sedicente califfo al Baghdadi. I servizi inglesi ritengono che un suo uomo abbia approfittato di un complice tra i dipendenti dell'aeroporto di Sharm per far imbarcare un bagaglio con dentro un ordigno.  

Intanto, poche ore dopo le prime conferme dall’Egitto sull’esplosione in volo dell’Airbus Metrojet con a bordo 224 persone, sono rientrati a Fiumicino e a Malpensa i primi italiani che erano rimasti bloccati a Sharm el Sheikh. Sguardi tutto sommato rilassati, i nostri connazionali hanno raccontato ai microfoni di Sky TG24 la loro esperienza. Ma non solo arrivi, anche nuove partenze verso l’Egitto. Nella mattinata di domenica 8 novembre, infatti, molti italiani si sono imbarcati su un volo per Sharm. “Siamo tranquilli”, hanno detto molti di loro.

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