Sinai, aereo caduto. Obama: "Possibile attentato"

1' di lettura

Dopo le indiscrezioni di intelligence, anche il presidente Usa parla di una possibile bomba a bordo. "Non ci sono prove", sostengono invece il Cairo e Mosca. Scatola nera sembra indicare il distacco della coda. EasyJet: "Egitto ha sospeso il piano di rientro dei turisti"

Prende sempre più corpo l'ipotesi di una bomba sul volo russo esploso in Sinai il 31 ottobre causando 224 morti: è una possibilità che gli Usa stanno valutando seriamente, ha detto ieri Obama dopo che anche Londra aveva dato per probabile l'ipotesi. Secondo quanto riferisce la Bbc, per gli inquirenti britannici la bomba sarebbe stata piazzata nella stiva dell'airbus. "Non ci sono prove", sostengono invece il Cairo e Mosca, che invitano ad attendere i risultati dell'inchiesta in corso, bollando come "controproducente" ogni ipotesi prematura.

 

Da scatola nera nessun indizio - Dall'analisi della prima scatola nera, quella che registra i parametri di volo, non ci sono - al momento - elementi che spieghino le cause. Lo ha scritto oggi il quotidiano Kommersant, citando fonti "vicine alle indagini". Stando al giornale russo, il registratore dei parametri di volo - la cui analisi è stata annunciata ieri dalle autorità russe, senza però fornire informazioni ufficiali su quanto emerso - ha mostrato che nel corso del volo (durato poco più di 20 minuti) tutti i sistemi dell'Airbus funzionavano correttamente. Potrebbe essere stato il distacco della coda dal resto dell'aereo a causare l'interruzione immediata e improvvisa dei parametri di volo.

 

20mila turisti bloccati – Sono migliaia intanto i turisti bloccati a Sharm el Sheikh. Le autorità egiziane, secondo quanto riferito da EasyJet, avrebbero sospeso i piani della compagnia aerea per riportare in patria i turisti. Ma il ministero dell'aviazione civile al Cairo ha smentito e ha spiegato che invece i voli sono stati limitati dalla capacità di transito dello scalo (FOTO).

Data ultima modifica 06 novembre 2015 ore 08:25

Leggi tutto