Berlino, trovato senza vita bimbo bosniaco scomparso davanti a ufficio migranti

Foto d'archivio - Getty Images
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Mohamed, 4 anni, era stato rapito il 9 ottobre nella capitale tedesca. Le telecamere di sorveglianza del centro per richiedenti asilo mostravano un uomo che teneva il piccolo per mano e aveva sotto un braccio un peluche. 20 giorni dopo il corpo del bambino è stato trovato senza vita nel bagagliaio di un’auto

La sua foto era comparsa su tutti i giornali tedeschi e aveva scosso l’opinione pubblica. Venti giorni dopo, il corpo senza vita del piccolo Mohamed, 4 anni, è stato ritrovato nel bagagliaio di un’auto. Era stato rapito il 9 ottobre davanti all’ufficio registrazione migranti di Lageso, a Berlino. Lui, bosniaco, era lì con la mamma e il papà. Le ultime immagini del bimbo, riprese dalle telecamere di sorveglianza del centro della capitale tedesca, lo ritraggono insieme ad uno sconosciuto: l’uomo gli tiene la manina e sotto braccio ha un orsacchiotto di peluche. Grazie a questo giocattolo avrebbe attratto a sé il piccolo.

La ricostruzione – Quel 9 ottobre l’ufficio di Berlino era affollatissimo a causa dell’emergenza migranti che la Germania e l’Europa si trovano a fronteggiare. E della confusione si è servito il rapitore, descritto come un uomo fra i 35 e i 50 anni, dell'Europa centrale, che ha intercettato Mohamed e lo ha sottratto alla sua famiglia. Aldiana, la madre del piccolo, era nell’ufficio di Lageso con i suoi tre bambini: Melinda di 9 anni, Mohamed di 4, e Kevin, ancora in braccio, perché ha soltanto 5 mesi. La donna doveva prelevare 2.900 euro di sussidi per la sua famiglia, e per qualche momento ha perso di vista il piccolo. Quando ha iniziato a cercarlo non lo ha più trovato e disperata si è rivolta alla polizia. Qualche ora dopo lo ha riconosciuto nelle immagini riprese da una camera di videosorveglianza dell’ufficio migranti. Le ricerche oggi hanno rivelato uno degli scenari peggiori: Mohamed è stato ucciso, il suo corpo è stato ritrovato in un’auto. Il proprietario della vettura è indagato. La conferma è arrivata dalla polizia e dalla procura in una conferenza stampa congiunta a Berlino.

Bambini “dispersi” - Sono molti i bambini profughi denunciati come "dispersi" dai genitori ultimamente: li hanno persi nella fuga, o anche quando sono arrivati in Germania, salendo su un treno, o su un bus, per spostarsi da un Land all'altro. Di questi casi ne sono segnalati al momento 299.

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