Israele, nuovo attacco a stazione bus: 3 morti e una ventina di feriti

Il muro eretto a Gerusalemme est (Ansa)
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Un soldato israeliano ucciso a Beersheva, nel sud del Paese. Freddato l'attentatore arabo e un eritreo scambiato dagli agenti per complice. Ferite diverse persone, alcune in modo grave, tra poliziotti e civili. A Gerusalemme critiche per il muro che divide il quartiere arabo da quello ebraico

Ancora violenze in Israele. Un soldato israeliano di 19 anni è stato ucciso domenica sera alla stazione centrale dei bus di Beersheva, nel sud del Paese. E mentre a Gerusalemme è stato eretto un muro tra il quartiere arabo e quello ebreo, il segretario di Stato Usa John Kerry chiede a israeliani e palestinesi di fermare queste violenze “senza senso”.

Tre morti e una ventina di feriti a Beersheva  - Quello di Beersheva è uno degli attacchi più gravi dall’inizio delle violenze della nuova Intifada, poco più di due settimane fa. Oltre al 19enne morto, ci sono una ventina di feriti, alcuni in modo grave, tra poliziotti e civili. L’assalitore, un arabo che ha usato una pistola, un coltello e poi il fucile del soldato ucciso, è stato freddato a colpi di arma da fuoco. In un primo momento gli agenti hanno pensato che gli assalitori fossero due e le forze di sicurezza hanno sparato a un migrante eritreo scambiandolo per un complice. L'uomo è morto durante la notte per le ferite. L’attentatore, ha fatto sapere la polizia, era un beduino di 21 anni con cittadinanza israeliana residente nel Neghev, figlio di una palestinese di Gaza.

Il muro a Gerusalemme - A Gerusalemme, intanto, la polizia israeliana ha eretto una barriera difensiva di cemento rimovibile per dividere il quartiere arabo di Jabel Mukaber da quello ebreo di Armon HaNatziv (FOTO). Lo scopo del muro, lungo poche decine di metri e che non blocca l'accesso al quartiere, secondo la polizia è quello di impedire “il lancio di bottiglie incendiarie, fuochi d'artificio sparati ad altezza uomo e lanci di sassi sulle auto”. Alla base della barriera c'è scritto: “Blocco poliziesco temporaneo immediato” e le lastre di cemento sono solo appoggiate sull'asfalto in modo, sempre secondo la polizia, da poter essere rimosse in breve tempo. “Non ha valore politico – ha assicurato Emanuel Nahshon, portavoce del ministero degli Esteri –. È solo uno degli aspetti in più delle nostre misure di sicurezza”. Il confine tra i due quartieri è uno dei punti di massima frizione in città, da dove sono partiti molti degli attentatori palestinesi responsabili di attacchi a Gerusalemme. Ma la decisione di alzare la barriera è stata molto criticata, tanto che il premier Benjamin Netanyahu, come riporta Times of Israel, ha ordinato lo stop al posizionamento di altri muri rimuovibili.

Kerry: violenza “senza senso” - E nel pieno degli attacchi terroristici in Israele, l'Isis ha lanciato in rete un nuovo video, di circa 9 minuti, dal titolo “Messaggio ai Mujaheddin di Gerusalemme, decapitate gli ebrei”. In questo scenario si muove il segretario di Stato Usa John Kerry, che ha confermato gli incontri nei prossimi giorni con il premier israeliano Netanyahu e il leader palestinese Abu Mazen. Il primo si terrà a Berlino e il secondo ad Amman. Kerry ha chiesto a israeliani e palestinesi di porre fine alla spirale di violenza “senza senso” che sta insanguinando la regione.

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