Attacchi a Gerusalemme: morti e feriti. Netanyahu convoca il gabinetto di sicurezza

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Non si ferma l’escalation di violenza in Medio Oriente. Molte persone sono rimaste coinvolte in due attentati sugli autobus della città. Un altro accoltellamento si era verificato poco prima a Ra'anana

Almeno tre morti e oltre 20 feriti: è questo il bilancio degli attentati che hanno scosso questa mattina Gerusalemme. Tra le vittime anche un rabbino. Gli attacchi si sono verificati nel giro di poche ore. Il primo è avvenuto nel quartiere di Armon Hanatziv, dove due terroristi hanno attaccato con coltelli e armi da fuoco i passeggeri che viaggiavano a bordo di un autobus, ferendone 16. Le forze di polizia intervenute sul posto hanno “neutralizzato” entrambi gli  aggressori, scrive il Jerusalem Post sul suo sito.


Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha convocato una riunione d'emergenza del gabinetto di sicurezza.



Il secondo attacco è avvenuto a Malkei Israel Street, dove un uomo alla guida di un'auto si è andato a schiantare contro la gente in attesa dell'autobus alla fermata. L'uomo è sceso poi dalla macchina e avrebbe iniziato a pugnalare i passanti, ferendone cinque. Anche questo aggressore è stato bloccato dalla polizia.

Il terzo attacco, secondo la radio militare, sarebbe avvenuto all'interno di un altro bus all'ingresso di Gerusalemme.

Questi tre attacchi  erano stati preceduti da un altro accoltellamento nella cittadina di  Ra'anana dove un uomo era rimasto leggermente ferito. Anche l'aggressore, bloccato dai passanti, era rimasto ferito.

 

Data ultima modifica 13 ottobre 2015 ore 11:00

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