Ankara scende in piazza dopo la strage. Si aggrava il bilancio: 128 vittime

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Migliaia di persone sono tornate a manifestare nella capitale turca dopo l'attentato. Cariche e lacrimogeni della polizia per disperdere la folla. Uno dei due kamikaze sarebbe una donna. Il governo: nessun rinvio per elezioni del 1° novembre. Sospetti sull'Isis

Dopo il duplice attentato kamikaze durante la manifestazione per la pace di Ankara, migliaia di persone sono scese di nuovo in piazza nella capitale turca. I dimostranti, però, si sono dovuti accontentare di riunirsi sulla piazza Sihhiye, vicina al luogo dell'attentato, avvenuto davanti la stazione ferroviaria di Ankara. La polizia ha infatti effettuato cariche e usato gas lacrimogeni per disperdere quanti hanno tentato di raggiungere il punto esatto dove ieri i due kamikaze hanno seminato morte e terrore. Il bilancio della strage è intanto salito a 128 morti e 508 feriti, 65 di loro sarebbero in gravi condizioni, in base a quanto riferiscono fonti vicino al partito filo-curdo, mentre gli inquirenti puntano il dito contro lo Stato islamico.

 

Forse identificato un kamikaze - Secondo il quotidiano filo-governativo turco Yeni Safak, uno dei due kamikaze sarebbe stato identificato come un uomo di 20/25 anni. L'altro suicida sarebbe una donna. Il giornale cita fonti degli inquirenti che sarebbero riuscite a recuperare frammenti di impronti digitali dai resti dell'ordigno. Al momento manca ancora una rivendicazione dell'attentato.

 

Il governo: nessun rinvio elezioni - Il governo del presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, comunque non intende cambiare i suoi programmi e, nonostante il sanguinoso attentato, come previsto si terranno il primo novembre le nuove elezioni anticipate, dopo quelle del 7 giugno scorso. "Rinviare le elezioni a causa dell'attacco è escluso, si tratta di un'opzione che non è stata neanche solo presa in considerazione", ha chiarito un funzionario del governo, annunciando solo "un ulteriore rafforzamento delle misure di sicurezza, già alzate, ai comizi e alle manifestazioni elettorali, alla luce dei rischi crescenti".

Anche Istanbul è scesa in piazza - Nella serata di sabato, poche ore dopo l'attentato nella capitale, circa 10mila persone si erano radunate a Istanbul e hanno marciato con striscioni e slogan contro lo Stato.

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