Raid israeliano su Gaza: uccise una donna e sua figlia. Feriti diversi ebrei

La casa distrutta dal raid israeliano - Foto: Getty
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In risposta al lancio di un razzo dalla Striscia, l'aviazione di Tel Aviv bombarda due siti di Hamas facendo crollare anche un'abitazione: le vittime sono una trentenne e la figlia di 3 anni. Negli scontri in Cisgiordania muore un 13enne. Una kamikaze prova a farsi esplodere nei pressi di Gerusalemme ferendo un soldato

Non si ferma l'escalation in Israele, con l'aviazione di Tel Aviv che ha condotto nella notte un raid sulla striscia di Gaza per colpire due siti di fabbricazione di armi di Hamas, uccidendo una donna e la figlia, mentre una kamikaze palestinese ha tentato di farsi esplodere a un posto di blocco nei pressi di Gerusalemme, ferendo un soldato israeliano. Nei giorni scorsi si è inoltre intensificata la cosiddetta Intifada dei coltelli. Sabato cinque israeliani sono stati pugnalati. Altri due sono stati accoltellati da un assalitore palestinese presso la città di Hadera, a nord di Tel Aviv. Uno è definito in condizioni gravi.

 

Ucciso un 13enne palestinese - Dimostrazioni e tafferugli sono inoltre avvenuti nella parte nord di Gaza dove circa 150 manifestanti palestinesi hanno cercato di oltrepassare la linea della frontiera attraverso le aperture praticate durante gli scontri dei giorni scorsi. I soldati - secondo i media israeliani - hannor espinto i manifestanti con colpi in aria e lacrimogeni. Un ragazzo palestinese di circa 13 anni, in prossimità di Ramallah, in Cisgiordania, è stato ucciso da un proiettile rivestito di gomma sparato da militari israeliani durante alcuni incidenti.

Raid israeliano su Gaza, morte una donna e la figlia - Nella notte, in risposta a al lancio di un razzo verso Israele, l'aviazione di Tel Aviv ha compiuto un raid su Gaza. Il bilancio è di almeno due morti: una donna trentenne incinta e la figlia di 3 anni. Le forze armate israeliane hanno spiegato che il raid ha centrato due siti in cui venivano fabbricate e stoccate armi. L'abitazione in cui si trovavano le due vittime era già stata distrutta lo scorso anno dalle bombe israeliane, ed è crollata per le vibrazioni causate dal nuovo raid.

Palestinese prova a farsi esplodere nei pressi di Gerusalemme
- Intanto una donna palestinese si è fatta saltare in aria a bordo di un'auto vicino ad un posto di blocco israeliano a Malee Adumim, nei pressi di Gerusalemme, ferendo leggermente un militare. Estratta dall'auto l'aspirante kamikaze è risultata ancora viva. "L'autista ha gridato 'Allah Hu Akbar' (Dio è grande) e ha fatto esplodere l'ordigno", ha riferito una portavoce della polizia israeliana. Si tratta dell'ultimo attacco palestinese in ordine di tempo contro forze israeliane da quando è scoppiata la terza Intifada. In totale 4 israeliani e 24 palestinesi sono stati uccisi in 11 giorni di violenza.

Uccisi due ragazzi palestinesi in scontri a fuoco - Sabato invece a Gaza per la seconda volta manifestanti palestinesi si sono scagliati contro la barriera di protezione, lanciando sassi e bottiglie incendiarie ai soldati. Una parte dei manifestanti, secondo l'esercito, è riuscita ad entrare in territorio israeliano e nel corso degli scontri i soldati hanno reagito uccidendo due palestinesi di 13 e 15 anni, con decine di feriti. Altri tre palestinesi invece sono stati uccisi dalla polizia a Gerusalemme, in seguito ad attacchi con coltelli, nei quali sono stati feriti cinque israeliani.


Data ultima modifica 11 ottobre 2015 ore 11:20

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