Sangue in Medio Oriente: uccisi 6 palestinesi. Hamas chiama all'Intifada

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Violenti scontri si sono registrati nella Striscia di Gaza: 5 vittime, tra cui un ragazzo di 15 anni colpito dal fuoco israeliano. Un morto anche a Hebron, dove un uomo è stato ucciso dopo che aveva aggredito un agente. Diversi feriti. Appello di Haniyeh per "liberare Gerusalemme"

Cinque palestinesi uccisi a Gaza (tra cui uno di 15 anni) e un altro ad Hebron, due israeliani feriti da nuove coltellate: la tensione in Israele è alle stelle, mentre dalla Striscia il leader di Hamas Ismail Haniyeh ha invocato “un'Intifada per liberare Gerusalemme”.

Hamas evoca l’Intifada - L'appello di Haniyeh è arrivato dalla Moschea Palestina, in un discorso durante le preghiere del venerdì. E poco dopo centinaia di dimostranti si sono diretti verso il confine settentrionale della Striscia dove, a ridosso della barriera difensiva, hanno cominciato a tirare sassi e bottiglie incendiarie ai soldati, dando inizio agli scontri. Media israeliani hanno riferito che i dimostranti hanno provato ad aprire una breccia nella barriera difensiva, ma l'esercito li ha respinti. La protesta - oltre ai morti, secondo fonti di Gaza, ci sarebbero circa 60 feriti - è stata in solidarietà con la popolazione della Cisgiordania e per Gerusalemme. "Siamo un unico popolo, dobbiamo coordinare un'unica strategia", ha arringato Haniyeh. Assicurando che, "malgrado il blocco imposto da Israele", Hamas è in grado di intervenire nel conflitto in corso a Gerusalemme e nei Territori. "Un rafforzamento dell'Intifada - ha concluso - è l'unica strada che può condurre alla liberazione".

Attentati in Israele - E dopo gli attentati dei giorni scorsi, in Israele ci sono stati altri tre tentativi di accoltellamento di matrice palestinese contro israeliani. Il primo in ordine di tempo è avvenuto a Dimona, nel sud di Israele, dove un israeliano, secondo la polizia per ritorsione, ha ferito a coltellate quattro arabi (due israeliani e due palestinesi). Tutti hanno avuto ferite leggere e l'israeliano è stato arrestato dalla polizia. Il secondo assalto ha colpito un ebreo ortodosso di 16 anni ferito a Gerusalemme da un giovane palestinese poi arrestato dalla sicurezza. Poco dopo a Kyriat Arba, colonia ebraica in Cisgiordania nei pressi di Hebron, un agente di polizia è stato accoltellato da un palestinese che poi ha tentato di rubargli l'arma. L'aggressore è stato ucciso dalle forze di sicurezza. Un'araba israeliana di 29 anni di Nazareth, poi, ha tentato di accoltellare alla stazione degli autobus di Afula, nel nord di Israele, un agente di polizia ma senza esito. La donna - come mostra un video postato sul web - è stata poi colpita dal fuoco degli agenti, ma le sue condizioni sono state definite non gravi. La tensione, dunque, non accenna a diminuire e in molti punti della Cisgiordania ci sono stati scontri tra manifestanti e esercito israeliano con diversi feriti, secondo fonti palestinesi. Una "grave escalation", ha denunciato papa Francesco, che coinvolge "civili innocenti".

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