Allarme nucleare, trafficanti cercano acquirenti tra Isis

1' di lettura

Secondo l'Associated Press, contrabbandieri hanno messo in piedi nei mesi scorsi un mercato nero nell'Europa dell'est. A febbraio un trafficante avrebbe cercato di vendere un ingente quantitativo di cesio, "sufficiente a contaminare numerose città”, agli estremisti del Medio Oriente

Le autorità dell'Europa dell'est, in collaborazione con l'Fbi, hanno bloccato negli ultimi cinque anni quattro tentativi da parte di bande criminali, con sospetti legami in Russia, di vendere materiale radioattivo agli estremisti del Medio Oriente. Questo è ciò che emerge da un'inchiesta dell'Associated Press. L'ultimo caso conosciuto risale allo scorso febbraio, quando un trafficante offrì un ingente quantitativo di cesio, "sufficiente a contaminare numerose città" e cercò specificamente un acquirente dell'Isis.



Mercato nero di materiale nucleare - Le organizzazioni criminali, alcune legate all'agenzia succeduta al KGB russo, hanno messo in piedi un prospero mercato nero di materiale nucleare in Moldova, hanno detto gli investigatori. L'arresto dei trafficanti, tuttavia, è stato impedito da singolari inefficienze: i capi sono riusciti a fuggire, e gli arrestati hanno evitate lunghe condanne, in qualche caso tornando velocemente al contrabbando di materiale nucleare.

 

 

I fascicoli della polizia moldava - La polizia moldava e le autorità giudiziarie hanno mostrato i fascicoli investigativi all'Associated Press nell'intento di fare luce su quanto sia divenuto pericoloso il mercato nero del nucleare. Hanno dichiarato che la rottura della cooperazione tra la Russia e l'Occidente significa che è diventato molto più difficile sapere se i trafficanti stiano cercando una strada per smerciare parti del vasto magazzino di materiale nucleare in possesso della Russia, un'imprecisata quantità del quale è finita nel mercato nero.

Leggi tutto