Siria, tensione Nato-Mosca. Turchia: nostri caccia puntati da un Mig

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L'alleanza ribadisce che gli aerei russi non colpiscono l'Isis ma l'opposizione e definisce "seria violazione" lo sconfinamento nello spazio aereo turco. Il Cremlino ribatte: "E' un incidente". E apre ad attacchi in Iraq se Baghdad lo chiederà

Si alzano i toni tra Nato e Mosca, in un clima di crescente tensione sulla crisi siriana. Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, si è detto convinto che gli sconfinamenti dei Mig russi in territorio turco "non siano casuali". Non solo: Stoltenberg ha detto che in Siria c'è stato un sostanziale incremento di forze russe, di terra e anche navali davanti alle coste del Mediterraneo, lasciando intendere una possibile escalation nell'intervento militare.



La Russia rispedisce le accuse al mittente - Mosca, però, ha smentito che sia in atto o che sia in programma alcuna operazione che coinvolga le sue truppe di terra in Siria: il presidente della Commissione Difesa della Duma, l'ammiraglio Vladimir Komoyedov, ha aggiunto che la Russia sta bloccando qualsiasi tentativo dei suoi cittadini di "recarsi a combattere in Siria, sull'uno e sull'altro fronte". Da giorni circolavano notizie di volontari russi avvistati a fianco delle forze regolari siriane. Lo stesso Komoyedov lunedì non aveva escluso la possibilità che volontari ceceni che hanno combattuto al fianco dei separatisti in Ucraina potessero unirsi alle forze di Basahr al-Assad.

 

Bombardata Palmira - La Russia si è detta anche pronta a valutare l'estensione dei bombardamenti contro l'Isis all'Iraq, ha fatto sapere la presidente del Senato,Valentina Matvienko, precisando che finora non c'è stata però una richiesta in questo senso. Oggi i caccia russi hanno bombardato la città siriana di Palmira, nelle mani dei miliziani dell'Isis. Secondo la tv di Stato a Damasco, nell'attacco sono stati distrutti 20 veicoli e tre depositi di armi. Nella provincia di Aleppo i caccia hanno colpito le città di Al-Bab e Deir Hafer, 20 chilometri a est dell'aeroporto militare sotto assedio da parte dell'Isis.

 

Violazione spazio aereo turco - Oggi comunque il governo turco ha denunciato la seconda violazione in tre giorni del suo spazio aereo da parte di aerei militari russi, il che ha innescato una nuova protesta diplomatica. Ankara ha affermato che i suoi F-16 in volo di ricognizione al confine con la Siria sono stati messi nel mirino da un caccia non identificato. "Otto jet F-16 turchi stavano compiendo un volo di ricognizione sul confine turco-siriano e durante la missione i nostri jet sono stati agganciati dai sistemi di puntamento di un Mig-29 per un totale di 4 mniuti e 30 secondi", ha reso noto l'esercito turco in un comunicato.  

 

Ipotesi raid italiani in Iraq - Quanto all'Italia, il governo ha smentito le indiscrezioni di stampa secondo cui i tornado italiani sarebbero pronti a bombardare l'Iraq: nessuna "decisione presa", solo "ipotesi da valutare" con gli alleati e comunque da sottoporre al vaglio dal Parlamento, fanno sapere al ministero della Difesa. La notizia di possibili raid aerei italiani sull'Iraq in funzione anti-Isis cambierebbe radicalmente il profilo della partecipazione italiana alla coalizione internazionale contro il Califfato: finora i quattro Tornado IDS spediti poco meno di un anno fa nel teatro di operazioni sino ad oggi - e sino ad ordine diverso - svolgono "esclusivi compiti di ricognizione".  

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