Sinodo, Papa Francesco: "Non siamo un parlamento che cerca il compromesso"

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Il Pontefice dà il via ai lavori dell'assise dei vescovi che dovrà discutere di temi come la comunione ai divorziati e le unioni tra omosessuali. E invita all'umiltà apostolica: "Puntare il dito non per giudicare ma per tendere la mano"

"Il Sinodo non è un parlamento, dove per raggiungere un consenso si patteggia, si negozia e si cerca un compromesso". Con queste parole Papa Francesco ha dato il via ai lavori del Sinodo sulla famiglia. "L'unico metodo che possiamo seguire - ha detto il Papa -  è quello di aprirsi allo Spirito Santo, affinché sia lui a guidarci e illuminarci, adottando una coraggiosa 'parresia', lo zelo apostolico". I temi sui quali i padri sinodali dovranno pronunciarsi sono delicati e al centro di un forte dibattito nella Chiesa: dalla comunione ai divorziati risposati fino alle unioni omosessuali. L'apertura del Sinodo arriva a pochi giorni dal coming out di monsignor Charamsa, che ha annunciato di essere gay e di avere un compagno.

Papa Francesco: "Adottare la parresia"
- Nel suo discorso introduttivo, Papa Francesco ha spiegato che "il Sinodo è un cammino  comune, fatto con spirito di collegialità, adottando coraggiosamente la parresia - ovvero, la piena libertà di parola - la saggezza, la  franchezza e mettendo sempre davanti ai nostri occhi il bene della  Chiesa e delle famiglie".

Francesco: "Puntare il dito non per giudicare ma per tendere la mano"
- Il Pontefice ha quindi invitato all'umiltà evangelica che "sa  guardarsi dalle proprie convinzioni e dai pregiudizi e ascoltare i  fratelli. E porta a puntare il dito non contro gli altri per  giudicarli ma per tender loro la mano e per farli rialzare senza mai  sentirsi superiori a loro".  "Senza l'ascolto di Dio - avverte Francesco - tutte le nostre  parole saranno soltanto parole che non saziano e non servono. Senza  lasciarci guidare dallo Spirito Santo, tutte le nostre decisioni  saranno soltanto delle decorazioni, che invece di esaltare il Vangelo  lo ricoprono e lo nascondono. Sia Dio a guidarci e a illuminarci -  esorta il Papa - e a farci mettere davanti agli occhi non i nostri  pareri personali ma la fede in Dio e la fedeltà al magistero e al bene della Chiesa".

Dibattito vivace tra i due schieramenti - All'assise prendono parte complessivamente 270 padri sinodali  ma in totale parteciperanno ai lavori oltre trecento persone, compresi esperti, parroci e diciotto coppie di sposi. Il dibattito, dopo il Sinodo straordinario di un anno fa, si annuncia vivace.  Gli schieramenti sono noti, tra vescovi che insistono sulla 'verita", ovvero la necessità di restare fermi nella dottrina, e quelli che parlano invece di 'misericordia', immaginando percorsi di riconciliazione per le cosiddette famiglie 'irregolari'.

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