Migranti, corpi di due bimbi trovati sulla spiaggia di Kos

1' di lettura

Ancora vittime del mare. Un neonato e un bambino tra i 3 e i 5 anni sono stati recuperati a qualche ora di distanza. Non è chiaro a quando risalga la loro morte. L'Ue intanto avverte i Paesi terzi: dovranno accettare il rimpatrio dei loro cittadini se vorranno usufruire degli aiuti europei

I corpi di due bimbi in avanzato stato di decomposizione sono stati trovati sulla spiaggia di un hotel dell'isola di Kos, in Grecia, dalla Guardia Costiera. Si ipotizza che i bimbi, un neonato di età compresa tra i sei e i 12 mesi e un piccolo di 3-5 anni, appartengano alla stessa famiglia di migranti che a bordo di un gommone cercava di raggiungere l'Europa dalla Turchia. I due corpicini sono stati recuperati nello stesso tratto di spiaggia, a qualche ora di distanza l'uno dall'altro. Non è chiaro a quando risalga la loro morte.

Solo un mese fa,  la foto di Aylan, il piccolo siriano di tre anni trovato annegato su una spiaggia turca, fece il giro del mondo diventando il simbolo dell’emergenza.

 

Ancora sbarchi - Un’emergenza che non si arresta e continua a far vittime.  Da martedì scorso i volontari della Luna Crescente hanno recuperato circa 90 cadaveri di migranti in stato di avanzata decomposizione sulle spiagge vicino Tripoli, in Libia. I guardacoste libici, inoltre, hanno reso noto di aver soccorso 212 migranti che si trovavano su due barconi al largo delle coste libiche.

Così in Grecia, solo nell'ultimo weekend, la Guardia costiera greca ha condotto 57 operazioni nell'Egeo, salvando 1.743 migranti. Ieri in Ungheria 6mila arrivi, mentre in Germania sono attesi 1,5 mln quest'anno. 

 

Ue a Paesi Terzi: accettare rimpatri se vogliono aiuti - L'Ue intanto avverte i Paesi terzi che non hanno accordi di riammissione con Bruxelles: dovranno comunque accettare il rimpatrio dei loro cittadini se vorranno usufruire degli aiuti europei.

L'agenzia di controllo delle frontiere Ue, Frontex, ha chiesto inoltre ai Paesi membri di mettere a disposizione 775 guardie di frontiera aggiuntivi per "gestire la pressione migratoria", fondamentalmente alle frontiere esterne di Italia e Grecia.

"Dall'inizio di quest'anno sono più di 470mila i migranti arrivati in Grecia e Italia e nessun Paese può gestire simile pressione migratoria solo con i suoi propri mezzi", ha riconosciuto il direttore esecutivo di Frontex, Fabrice Leggeri, che ha chiesto la collaborazione degli Stati membri. "E' cruciale che tutti i migranti che arrivano nell'Ue siano doverosamente registrati e identificati".

EMERGENZA IMMIGRAZIONE
Guarda tutti i video

Data ultima modifica 05 ottobre 2015 ore 16:40

Leggi tutto