Afghanistan, raid Nato su ospedale Msf. L'Ong: "19 morti". Kabul: "C'erano dei terroristi"

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Caccia-bombardieri Usa, in azione a Kunduz a sostegno delle truppe locali, hanno colpito una struttura di Medici Senza Frontiere. L'organizzazione accusa: "Tutti erano perfettamente informati sulla nostra posizione". Il governo afghano: "Nella struttura c'erano forze nemiche". Numero delle vittime incerto e numerosi feriti

Si è ulteriormente aggravato il bilancio del bombardamento aereo su un ospedale gestito da Medici senza Frontiere a Kunduz, nell'Afghanistan settentrionale: secondo l'organizzazione umanitaria, infatti, il numero dei morti accertati è salito ad almeno diciannove. Si tratta di dodici operatori della stessa ong e di sette pazienti, tre bambini e quattro adulti. Altre fonti locali, citate dal quotidiano britannico Guardian, sostengono che le vittime sarebbero almeno venti.


Msf: "Avevamo comunicato la nostra posizione"
  - A esplodere i colpi sono state, per errore, le forze della Nato. Nel condannare "nel modo più assoluto il terribile bombardamento", la ong chiarisce che, "come in tutti i contesti di guerra, tutte le parti in conflitto, comprese Kabul e Washington, erano perfettamente informate della posizione esatta delle strutture Msf - ospedale, foresteria, uffici e unità di stabilizzazione medica a Chardara (a nord-ovest di Kunduz). Le coordinate Gps erano state comunicate a tutte le parti in diverse occasioni negli ultimi mesi, la più recente il 29 settembre". Il raid, aggiunge Msf, è durato 30 minuti.



Governo afghano: "Nell'ospedale c'erano terroristi" - Il ministero dell'Interno afghano sostiene che al momento del bombardamento nell'ospedale di Medici Senza Frontiere "si nascondevano 10-15 terroristi". In una conferenza stampa a Kabul il portavoce del ministero, Siddiq Siddiqi, ha assicurato che "tutti i terroristi sono stati uccisi, ma fra le vittime ci sono stati anche dottori". Siddiqi ha precisato che circa 80 membri dello staff dell'ospedale, fra cui 15 stranieri, sono stati portati in salvo.

Raid Nato -
Anche gli Usa hanno ammesso di aver realizzato l'attacco aereo sulla cittadina afghana. "Le forze americane - ha spiegato il colonnello Brian Tribus, portavoce della coalizione guidata dalla Nato - hanno condotto un attacco aereo nella città di Kunduz alle 02:15 (ora locale) contro individui che minacciano le forze. L'attacco potrebbe avere provocato danni collaterali ad una struttura medica vicina". Tribus ha anche riferito che si sta indagando su quanto avvenuto. "Stiamo cercando di determinare cosa sia successo esattamente e voglio esprimere il mio cordoglio alle persone colpite”, ha detto il segretario alla Difesa Usa, Ash Carter. "Un'indagine completa sui tragici fatti è in corso in coordinamento con il governo afghano", ha aggiunto.

 



Emergency: solidarietà a Msf - Solidarietà a Medici senza Frontiere arriva da Emergency che esprime la propria ferma condanna per il raid. "Bombardare un ospedale dove si curano i feriti è un atto di violenza inaccettabile", è scritto in una nota dell'organizzazione umanitaria di Gino Strada.

 

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