Nigeria, attentato con bimbe imbottite di esplosivi: morti e feriti

Una delle ultime stragi dei terroristi di Boko Haram in Nigeria (foto d'archivio, credits: Getty)
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Cinque ragazzine, la più giovane di 9 anni, sono state fatte saltare in aria a Maiduguri, vicino a una moschea e a una sede della vigilanza. Almeno 14 i morti, diversi i feriti. L'attacco non è stato rivendicato, ma le autorità lo attribuiscono ai Boko Haram

Cinque ragazzine che indossavano cinture e giubbotti esplosivi sono state fatte saltare in aria nel nord-est della città nigeriana di Maiduguri. La più giovane aveva 9 anni. Secondo forze di sicurezza citate dalla Bbc online, i morti sono 14, comprese le bambine, e i feriti 39. L'attentato multiplo non è stato rivendicato, ma le autorità lo attribuiscono ai Boko Haram, i fondamentalisti islamici che proprio in quest'area (lo Stato di Borno) sei anni fa hanno dato il via alla loro guerra sanguinosa per l'instaurazione della Sharia (la legge islamica), con un bilancio di oltre 17.000 morti.

Gli attacchi vicino a una moschea - Le esplosioni sono avvenute giovedì sera, nel giorno del 55esimo anniversario dell'indipendenza della Nigeria, vicino alla sede della vigilanza e a una moschea: la zona era molto affollata perché poco dopo ci sarebbe stata l’ultima preghiera. Le autorità temono che il numero delle vittime possa aumentare, in quando molti feriti hanno subito mutilazioni e sono in condizioni molto gravi.

I precedenti - A Maiduguri, in attacchi analoghi, solo due settimane fa erano morte più di 100 persone. Gli attentati sono aumentati da quando, lo scorso maggio, è diventato presidente della Nigeria il musulmano Muhammadu Buhari, che ha ottenuto alcuni importanti successi contro il gruppo integralista, affiliato allo Stato islamico (Isis). Sempre più spesso i Boko Haram "usano" giovani donne e bambine che - secondo molti osservatori - senza capire cosa sta loro accadendo o contro la loro volontà, vengono trasformate in bombe umane e fatte saltare in aria in mezzo alla folla.

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