Nasa, su Marte scorre acqua salata. Le immagini

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Sul Pianeta Rosso compaiono periodicamente minuscoli ruscelli di acqua salata, che lasciano striature scure la cui origine era finora un mistero. La prova, pubblicata su Nature Geoscience, arriva dal satellite americano Mro (Mars Reconnaissance Orbiter)

Su Marte scorre acqua ed è salata: si sospettava da tempo, ma la prima conferma arriva dai dati raccolti dal satellite Mro (Mars Reconnaissance Orbiter) della Nasa, in orbita attorno al Pianeta rosso, e pubblicati sulla rivista Nature Geoscience. Non si tratta di mari o fiumi, né tantomeno dei canali ipotizzati alla fine dell'800 dall'astronomo Giovanni Schiaparelli. L'acqua su Marte scorre invece in minuscoli ruscelli di acqua salata che compaiono periodicamente, lasciando come unica traccia delle striature scure la cui origine era da tempo un mistero. Lo dimostrano le analisi condotte nell'Istituto di Tecnologia delle Georgia, dal gruppo di Lujendra Ojha.



Su Marte scorre acqua, è salata e compare con stagioni - "Marte non è un pianeta secco e arido, come abbiamo ritenuto in passato", ha affermato il direttore di scienze planetari dell'Ente spaziale americano Jim Green in conferenza stampa. "In determinate circostanze, è stata trovata acqua in forma liquida su Marte", ha aggiunto. L'acqua compare solo in alcune stagioni, sotto forma di gocce che si condensano all'interno di stretti canali larghi poche decine di centimetri e considerati a lungo un mistero sin dalla prima scoperta, avvenuta negli anni '70. Da allora vengono indicati con la sigla Rsl (dall'inglese 'Recurring slope lineae) e da subito è nato il sospetto che i minuscoli canali fossero disegnati dallo scorrimento di piccole quantità di acqua salata, che si condensa durante i mesi più caldi.
La conferma dell'esistenza di acqua liquida su Marte apre dunque nuovi scenari in vista delle future missioni sul Pianeta Rosso e rende più plausibile l'ipotesi che in alcune aree possano proliferare microrganismi.



40 anni di ricerche - Dopo 40 anni di ricerche, la conferma è arrivata soltanto adesso, grazie ai dati dello strumento Crism (Compact Reconnaissance Imaging Spectrometer for Mars), 'l'occhio' del satellite Mro specializzato nell'analizzare la composizione dei minuscoli canali. In questo modo è stato possibile individuare particolari sali che si formano solo in presenza di acqua.



Marte non è un pianeta secco e arido - Finora le immagini satellitari avevano osservato la formazione di linee scure, lunghe fino a 5 metri, lungo i pendii marziani, a latitudini e quote molto differenti. Queste linee scure hanno la caratteristica di comparire e allungarsi sempre più durante le stagioni calde per poi svanire in quelle più fredde. La capacità degli strumenti non permetteva però di definire con certezza se i canali potessero essere provocati dall'acqua oppure da qualche altro fenomeno ancora non compreso. La presenza di sali idrati negli stessi momenti in cui le linee si formano è adesso, per i ricercatori, la prova attesa da tempo dell'esistenza su Marte di acqua allo stato liquido, seppur in piccole tracce.

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