Migranti, vertice a Bruxelles. Renzi: "Ue su posizione Italia con 3 mesi di ritardo"

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Il premier al summit sulla gestione dei flussi migratori: "In passato scelte discutibili su Siria e Libia". Hollande e Merkel chiedono controlli maggiori alla frontiera, la Germania proseguirà le verifiche per altri 20 giorni. La Commissione propone di aumentare i fondi stanziati per l'emergenza

"Se siamo in questa situazione è perché in Europa si sono fatte scelte di politica estera discutibili tanto in Siria quanto in Libia". E' quanto dice il  presidente del Consiglio Matteo Renzi arrivato a Bruxelles per il vertice dei leader europei, dove si è tra l'altro deciso che la conferenza con i Paesi del Balcani occidentali e la Turchia - già prevista dalle conclusioni del consiglio di luglio - per analizzare la situazione della rotta migratoria, si terrà l'8 ottobre.

Penso che "l'opinione pubblica italiana - ha aggiunto Renzi - al di là delle divisioni nel Pse sia più interessata al fatto che con tre mesi di ritardo tutta l'Europa arriva sulle nostre posizioni. Le cose che abbiamo detto ad aprile (ed eravamo praticamente soli), le cose che abbiamo detto a giugno (ed eravamo un po' meno soli ma comunque minoranza), oggi diventano patrimonio condiviso di tutta l'Europa ancorché con un voto a maggioranza".  (LO SPECIALE - LE FOTO - I VIDEO).

 

Hollande e Merkel : "Controllare le frontiere" -  Dichiarazioni programmatiche anche dalla Francia, che col presidente Hollande, dopo l'accordo sulla redistribuzione dei rifugiati, chiede "che la decisione di ieri sia accompagnata dal controllo delle frontiere esterne dell'Ue", aiutando "i paesi dove i rifugiati già ci sono" come "Turchia, Giordania e Libano" in modo che questi "restino più vicini al loro paese piuttosto che venire sino qui". "L'Europa è costituita da principi, e chi non li rispetta deve porsi la domanda sulla sua presenza in seno all'Ue".
Insiste sul fronte dei flussi migratori Angela Merkel. La Germania proseguirà i controlli alle frontiere per altri 20 giorni. "Dobbiamo essere attivi sul fronte esterno, e credo che l'Ue abbia le forze per farlo", dice la Cancelliera. "Serve una soluzione ragionevole per affrontare le cause della migrazione", il che implica anche "programmi internazionali e cooperazione con altri paesi, e penso alla Turchia che da sola ospita due milioni di rifugiati". Poi, aggiunge Merkel, occorre "rafforzare il sistema di controllo delle frontiere esterne".

Orban: "Rispettare Schengen" - Il premier ungherese Orban insiste invece sul rispetto delle regole: "Abbiamo Schengen, che è un accordo firmato da tutti, che dice chiaramente come fare (a difendere i confini, ndr), è un obbligo, devo rispettare Schengen e ristabilire l'ordine. Se non seguiamo le regole, tutta l'Ue piomba nel caos".

 

La Commissione propone aumento di 1,7 miliardi di euro per l'emergenza -  Poco prima dell'inizio del vertice la Commissione Ue ha proposto un aumento di 1,7 miliardi di euro delle risorse per la gestione delle crisi umanitarie, per il biennio 2015-2016. Intanto, dall'inizio della crisi dei rifugiati, gli stanziamenti dal budget europeo per affrontarla sono quasi raddoppiati, da 4,6 a 9,5 miliardi.
 

Data ultima modifica 23 settembre 2015 ore 22:57

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