Migranti, la Slovenia alza una barriera al confine con la Croazia

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Austria e Germania restano le mete principali dei profughi che cercano di entrare dalla rotta balcanica. Ungheria: via libera all'esercito alla frontiera. In Turchia la polizia blocca centinaia di persone in marcia da Istanbul verso il confine con la Grecia. Arrestati due scafisti nel ragusano. Il presidente del Parlamento europeo Schulz ottimista su accordo per il ricollocamento

È stato riaperto il valico Serbia-Ungheria ma i profughi puntano ormai su Croazia e Slovenia. La polizia slovena ha però cominciato a innalzare una barriera 'difensiva' al valico di frontiera con la Croazia, a Bregana. L'obiettivo è di evitare che migranti entrino illegalmente e in modo indiscriminato nel Paese attraverso campi e boschi, ma restino in attesa nell'accampamento al confine. 

 

Ungheria, via libera esercito confine Serbia - In giornata il parlamento ungherese ha approvato con la maggioranza dei due terzi un provvedimento che prevede l'impiego dell'esercito a sostegno della polizia per la difesa dei confine meridionali. A breve saranno inviati alla frontiera con la Serbia 3.500 militari che potranno far uso delle armi solo in caso di pericolo di vita per i soldati.

 

Incidenti in mare - Sale anche il bilancio delle vittime. Domenica tredici persone sono morte annegate - quattro erano bambini - quando un traghetto ha urtato un barcone di migranti al largo di Canakkale, in Turchia. Un altro barcone con 46 persone si è rovesciato al largo di Lesbo: in 20 sono stati soccorsi dalla guardia costiera greca, gli altri 26 risultano dispersi. Davanti a Lesbo è stato recuperato il cadavere di una bambina di sei anni.

 

Dall'Italia 4mila migranti andranno in Germania e 3mila in Francia - Intanto aggiornamenti sull'accoglienza dei migranti arrivano dall'Europa. Nella bozza della decisione finale in vista del consiglio Interni Ue straordinario di martedì è inserito il numero totale dei 160mila profughi da ricollocare, e in due allegati il numero attribuito a ogni Stato, che sarà ridistribuito da Italia e Grecia. Del totale di 15.600 dall'Italia, 4.027 vanno in Germania e 3.064 in Francia (VIDEO).

 

Schulz ottimista: accordo su ricollocamento si troverà – Il presidente del Parlamento europeo ha detto di aspettarsi che i ministri dell'Interno dell'Ue trovino, nel corso del vertice, l'accordo sullo schema volontario per ricollocare i migranti. "Ci saranno delle discussioni, ma alla fine ci sarà un accordo sulla ricollocazione dei 160mila (migranti)", ha detto Martin Schulz.

La cancelliera tedesca Angela Merkel ha chiesto agli altri leader europei di condividere la responsabilità della gestione della più grave crisi migratoria dalla Seconda guerra mondiale, tema al centro del vertice fissato per mercoledì. La proposta su cui si discute prevede che, se ci sarà l'accordo al vertice di ministri dell'Interno di martedì, vengano ricollocati all'interno del blocco altri 120 mila richiedenti asilo nei prossimi due anni, oltre alla quota di 40 mila già concordata. Gli Usa, intanto, hanno annunciato che accoglieranno 185.000 profughi nei prossimi due anni.

 

Turchia, polizia blocca centinaia in marcia da Istanbul - La polizia turca ha bloccato lungo l'autostrada Istanbul-Edirne almeno 200 profughi siriani, tra cui donne e bambini, che dalla scorsa notte stava cercando di dirigersi a piedi dalla metropoli sul Bosforo verso il confine greco-turco dopo essere rimasti per una settimana in attesa alla stazione dei bus. Su indicazione delle autorità, molte compagnie si rifiutano infatti di vendere biglietti ai siriani. Altre centinaia di persone sono state riportate dalle autorità turche nei campi d'accoglienza nel sud-est del Paese.

 

Arrestati due scafisti nel ragusano - La polizia di Ragusa ha fermato due giovani senegalesi, rispettivamente di 18 e 20 anni, ritenuti gli  scafisti dei due gommoni con oltre 670 migranti soccorsi nel Canale di Sicilia e condotti ieri a Pozzallo. Più di 50 i minori non accompagnati, la maggior parte di origini egiziane tra gli 11 e 16  anni. I migranti provenienti da diversi Paesi, in parte sono stati ospitati presso il Centro di primo soccorso ed accoglienza di Pozzallo, in parte sono stati trasferiti in strutture ricettive della penisola.

 

 

 

 

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