L'Ungheria chiude i confini e arresta i migranti. Merkel a Italia e Grecia: subito hotspot

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Dopo il fallimento Ue sul piano quote, è stato fissato per il 22 settembre un nuovo Consiglio Affari Interni straordinario. A Budapest primi fermi dopo l'entrata in vigore della legge anti-migranti. Vienna: "Da mezzanotte controlli alle frontiere, anche con Italia". Naufragio tra Turchia e Grecia: almeno 26 vittime, tra cui 4 bimbi. Oim: da inizio 2015 464.876 migranti dal mare, 2.812 morti

È iniziato il giro di vite sui migranti in Ungheria in quella che è considerata la peggiore crisi migratoria degli ultimi 20 anni (LO SPECIALE  -  FOTOVIDEO). Il Paese ha chiuso il confine con la Serbia e blocca l'ingresso ai profughi. A partire dalla mezzanotte del 15 settembre, infatti, è entrata in vigore la nuova legge che prevede l'arresto, il processo per direttissima e l'espulsione per chi entra illegalmente nel Paese e per chi danneggia la barriera costruita al confine. Nella sola notte di martedì, prima del blocco, circa 9.380 migranti sono riusciti ad oltrepassarla.

 

In mattinata, invece, sono scattati i primi arresti: oltre centosettanta le persone fermate. Budapest ha anche dichiarato lo stato d'emergenza in due contee al confine con la Serbia: la polizia avrà ora poteri speciali e l'esercito controllerà le frontiere. A quanto si apprende, inoltre, Budapest starebbe valutando la possibilità di estendere il "muro" anti-migranti anche al confine con la Romania. Sulla scia della decisione presa dal premier ungherese Viktor Orban, anche quello slovacco, Robert Fico, annuncia il carcere per i migranti che passeranno il confine illegalmente. Altri Paesi, invece, hanno deciso di sospendere temporaneamente Schengen e reintrodurre controlli alle frontiere: dopo Germania e Olanda, da mezzanotte anche l'Austria effettuerà controlli ai confini con Ungheria, Italia, Slovenia e Slovacchia.  

 

Merkel a Italia e Grecia: subito hotspot - All'indomani della riunione a Bruxelles dei ministri dell'Interno, durante la quale non si è riuscito a raggiungere un accordo sulla ripartizione equa di 120mila rifugiati, la cancelliera Angela Merkel sollecita un nuovo vertice Ue. E punta il dito contro Italia e Grecia affinché creino centri per l'identificazione dei migranti. "È urgente che creino subito gli hotspost - ha detto - diversamente non può esserci la distribuzione equa dei migranti". In serata, la presidenza lussemburghese del Consiglio dell'Ue ha annunciato di aver convocato un Consiglio Affari Interni straordinario il 22 settembre (VIDEO). In questa occasione la presidenza auspica di far approvare una decisione su un meccanismo provvisorio per il ricollocamento dei profughi. Sul tema è intervenuto anche il presidente Usa Barack Obama. "E' importante che gli Stati Uniti si facciano carico della propria quota di rifugiati siriani": ha detto.



L'Ungheria si blinda - Intanto, centinaia di migranti premono sulla barriera tra Ungheria e Serbia e il governo di Belgrado sta cercando di convincere quello di Budapest a farli passare. A Horgos, al confine tra i due Paesi, un centinaio di profughi ha iniziato lo sciopero della fame per protesta contro la chiusura della frontiera. Nella zona la tensione è palpabile: i migranti sono accampati in condizioni difficili sotto il sole, senza acqua, cibo e servizi igienici.

 


Naufragio al largo costa Turchia - Intanto, almeno 26 persone, tra cui 4 bambini e 11 donne, sono morte nel naufragio di un barcone partito dalla Turchia e diretto all'isola greca di Kos.





I numeri di Oim e Frontex - Secondo Frontex, l'agenzia Ue per la gestione delle frontiere esterne, un numero record di 156.000 migranti sono entrati nell'Ue soltanto nel mese di agosto, portando il totale da inizio anno a oltre 500.000. Il mezzo milione di ingressi in otto mesi è già quasi il doppio rispetto ai 280.000 migranti che erano arrivati nell'Ue in tutto il 2014. Molto simili le cifre fornite dall'Oim, secondo cui 464.876 migranti hanno attraversato il Mediterraneo per raggiungere l'Europa dall'inizio dell'anno, più del doppio del totale del 2014. Secondo l'Unhcr, il numero dei rifugiati siriani in Turchia ad agosto è salito a quasi due milioni, con oltre 200.000 arrivi da giugno, a fronte di un lieve calo in Iraq e in Libano.  



Ingressi record - Inoltre, l'Austria ha registrato lunedì l'ingresso record di 20.000 migranti e altri 5.500 sono già entrati oggi. La polizia tedesca ha registrato 2.000 nuovi arrivi in Baviera da domenica, giorno in cui sono stati rinforzati i controlli ai confini. Oggi 180 rifugiati sono saltati giù da un treno speciale che li stava trasportando da Monaco di Baviera a Berlino, prima di arrivare a destinazione.

Stallo Ue sulle quote - Dopo i rinvii alla riunione dei ministri dell'Interno Ue, l'Alto commissario per i rifugiati Onu, Antonio Guterres, ha manifestato tutta la sua delusione: "La situazione appare ingestibile ma è gestibilissima, a patto che la si cominci a gestire", ha detto ricordando come nel 1956 ci furono 200.000 i profughi ungheresi che trovarono rifugio in Austria. L'Alto Rappresentante per la politica estera Ue Federica Mogherini, parlando all'Europarlamento, ha invece richiamato gli Stati membri alla coesione: "La mancanza di unità interna ha un impatto negativo rispetto alla credibilità esterna dell'Europa".




Data ultima modifica 15 settembre 2015 ore 19:01

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