Polonia, ritrovato "al 99%" il treno dell'oro dei nazisti

Uno dei tunnel costruiti dai nazisti tedeschi in Polonia
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Del convoglio, su cui i tedeschi avrebbero caricato lingotti e altri oggetti preziosi trafugati da castelli e musei, si sono perse le tracce nel 1945. Qualche giorno fa due uomini hanno annunciato il ritrovamento e chiesto in cambio il 10% del valore del tesoro. Ora la (quasi) conferma del viceministro della Cultura

Il ritrovamento del treno che i nazisti tedeschi caricarono di oro e oggetti preziosi nel 1945 in Polonia, e che poi scomparve nel nulla, “è sicuro al 99 per cento”. A dirlo, in una conferenza stampa a Varsavia, il viceministro della Cultura polacco Piotr Zuchowski. “Non sappiamo cosa ci sia davvero a bordo”, ha aggiunto.

L’annuncio del ritrovamento - Il leggendario treno è tornato d’attualità alcuni giorni fa: due uomini, un polacco e un tedesco, hanno dichiarato di averlo ritrovato. Per svelare le informazioni sul luogo, però, i due hanno chiesto in cambio il 10 per cento del valore del "tesoro". Come prova, il viceministro ha detto di aver visionato delle fotografie geo-radar del convoglio sulle quali era possibile individuare piattaforme e cannoni. Il treno si troverebbe su un binario del comune di Walbrzych, nel sudovest della Polonia. Il ritrovamento sarebbe stato possibile perché il luogo in cui era stato nascosto sarebbe stato rivelato, poco prima di morire, da un uomo che avrebbe partecipato nel 1945 all'azione di occultamento. I due ricercatori, secondo il viceministro, potrebbero ricevere la quota rivendicata come premio del ministero della Cultura.

La storia del treno - “Non sappiamo che cosa ci sia dentro: probabilmente materiale militare, oggetti preziosi, opere d'arte o archivi", ha detto ancora Zuchowski. Del treno, con trecento tonnellate di lingotti d'oro e di oggetti preziosi trafugati dalla Polonia da un Terzo Reich moribondo, si sono perse le tracce nel maggio del 1945, nelle nebbie fitte di quel momento di caos totale che fu la fine della Seconda Guerra Mondiale. Il convoglio con il suo prezioso carico, prelevato da castelli e musei, era partito da Breslavia - oggi città polacca, allora tedesca - per mettere "in salvo" il bottino prima che cadesse nelle mani dell'Armata Rossa, che si avvicinava a Berlino.

Dubbi e conferme - Secondo alcuni esperti, il convoglio sarebbe lungo 150 metri e dovrebbe essere corazzato e munito di cannoni automatici. “Nessuno ha mai visto, però, un solo documento sulla sua esistenza”, ha detto alla stampa Joanna Lamparska, una ricercatrice. D'altra parte si sa che, proprio nella zona di Walbrzych, i tedeschi hanno sfruttato i prigionieri per costruire in gran segreto sotto le montagne diversi chilometri di tunnel, larghi e lunghi abbastanza da potervi nascondere interi treni. Una di queste gallerie si trova sotto il monte Sobisz, un’altra sotto il castello di Ksiaz. Le ricerche sui tunnel segreti sono ancora in corso e fino a oggi nemmeno agli storici è chiaro quali progetti avessero i tedeschi a riguardo. Si sa soltanto che tutto fu abbandonato in gran fretta, e i piani fatti sparire, sotto la pressione dei russi.

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