Sparatoria in Virgina, Usa sotto shock. La catena Walmart: stop alla vendita di fucili d'assalto

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Il giorno dopo l'uccisione in diretta televisiva di due giornalisti si riaccende negli Stati Uniti il dibattito sulla diffusione delle armi. La più grande catena commerciale decide il ritiro dai suoi scaffali di alcuni tipi di armi. Obama: "Da queste stragi più vittime del terrorismo"

Il giorno dopo la sparatoria in diretta tv consumatasi in Virginia e nella quale sono morti due giornalisti, gli Stati Uniti sono ancora sotto choc e si riaccende il dibattito sulla facilità con la quale negli States è possibile acquistare armi da fuoco. Si stima infatti che in circolazione ci sono tra i 270 e i 310 milioni di armi. Numeri impressionanti che hanno fatto affermare al presidente Obama che la violenza provocata dall'eccessiva diffusione delle armi provoca più vittime del terrorismo. Numeri che potrebbero essere tra le movitazioni che hanno spinto Walmart, la più grande catena di distribuzione Usa, ad annunciare lo stop alla vendita di armi semiautomatiche e fucili d'assalto.

Walmart decide lo stop alla vendita di fucili d'assalto - Walmart ha precisato che la merce verrà rimossa dagli scaffali nel passaggio dalla stagione estiva a quella autunnale, e che l'operazione verrà completata nel giro di una o due settimane. Il gruppo tuttavia ha precisato che non si tratta di una decisione politica, e che è stata presa mesi fa. "E' simile a quello che facciamo con qualsiasi prodotto - ha detto il portavoce del gruppo - anche se in questo caso serve un po' più di attenzione, ma è lo stesso processo". La catena, ha continuato, ha registrato un calo nelle vendite di modelli particolari di armi, mentre verrà aumentato l'inventario di altri modelli popolari tra i cacciatori. Negli ultimi anni, però, gli azionisti di Walmart hanno fatto pressione sulla società affinché riconsiderasse la sua politica di vendita di alcuni prodotti: come i Bushmaster AR-15, utilizzati in stragi di massa come quella alla scuola Sandy Hook di Newtown, in Connecticut, o nel cinema di Aurora, in Colorado.

I colleghi spaventati dagli scatti d'ira di Flanagan - Intanto dalle indagini in corso emergono nuovi dettagli sul passato di Vester Flanagan, l'ex reporter che mercoledì ha ucciso la giornalista Alison Parker e il suo operatore Adam Ward dell'emittente Wdbj7 prima di suicidarsi. L'uomo aveva ricevuto, in seguito alle lamentele dei suoi colleghi per i suoi accessi d'ira, una richiesta dai vertici dell'emittente per la quale lavorava di rivolgersi a un medico. Richiesta che però era stata ignorata e che aveva portato al licenziamento di Flanagan.

Le condoglianze della famiglia di Flanagan
- La famiglia di Flanagan ha espresso tutto il suo dolore per quanto accaduto.  "E' col cuore pesante e profonda tristezza che esprimiamo le nostre condoglianze più sincere alle famiglie di Alison Parker e Adam Ward" hanno comunicato i famigliari dell'uomo. "Stiamo in oltre pregando - prosegue la nota - per la guarigione di Vicki Gardner (la donna rimasta ferita nella sparatoria, ndr). I nostri pensieri e le nostre preghiere in questo momento vanno ai famigliari delle vittime e a WBDJ7 NEWS. Le parole non possono esprimere il dolore che proviamo per le vittime. La nostra famiglia chiede ai media che rispettino la nostra privacy".

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