Migranti, Onu: "Tremila al giorno entrano in Serbia e Macedonia"

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Nei Balcani si sta consolidando la nuova rotta dell'immigrazione: i due Paesi dell'ex Jugoslavia sono attraversati ogni giorno da migliaia di persone dirette a Nord. Intanto Bruxelles ammette: "Il numero di 40 mila migranti da ridistribuire è troppo basso"

L'Onu prevede che 3 mila rifugiati e migranti attraverseranno ogni giorno la frontiera tra Grecia e Macedonia nei prossimi giorni. Si tratta per la maggior parte di persone provenienti da Siria, Afghanistan e Iraq. L'esodo è diretto verso nord, passando dalla Macedonia e dalla Serbia in direzione Ungheria.

 

Secondo le Nazioni Unite, da quando Skopje ha aperto la frontiera tra sabato e domenica, più di 10 mila migranti sono giunti in Serbia arrivando dalla Macedonia. "Al momento - ha detto a Ginevra l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) - prevediamo che tali arrivi continueranno nei prossimi giorni al ritmo di fino a 3mila al giorno".

 

Mezzi militari bulgari al confine - Mentre la Bulgaria ha disposto l'invio di alcuni blindati ai valichi di frontiera con la Macedonia, "misura preventiva diretta a rafforzare il presidio lungo il confine", il relatore speciale delle Nazioni Unite sui diritti umani dei migranti, François Crépeau, ha criticato le politiche Ue in materia di immigrazione: "Non facciamo finta di pensare che quanto l'Ue ed i suoi stati membri stanno facendo sta funzionando", ha detto sottolineando che la migrazione "è qui per restare" e che l'Ue dovrebbe elaborare una politica di migrazione basata sui diritti umani. "Le frontiere democratiche sono porose per natura. Fornendo a migranti e richiedenti asilo soluzioni legali e sicure di mobilità si permetterà più controllo".

 

Ue, 40mila numero troppo piccolo. Germania accoglie profughi Siriani - "Il numero di 40mila profughi da ridistribuire resta una cifra proporzionalmente molto piccola rispetto al numero di persone che arriva" in Grecia e negli altri paesi Ue. A dirlo una portavoce della Commissione Ue che ha aggiunto: "Speriamo di avere il sostegno delle capitali quando entro fine anno presenteremo il meccanismo permanente" di ridistribuzione. La Germania, intanto, sempre secondo la portavoce di Bruxelles "ha deciso di non rimandare indietro al primo paese d'ingresso in Ue i profughi siriani" che arrivano sul suo territorio. Si tratta della "clausola di sovranità" prevista dal regolamento di Dublino, applicata in "oltre 2000 casi" nel 2015.

 

Oim: 2373 morti nel Mediterraneo da inizio anno - Sono 2373 i migranti morti dall'inizio dell'anno nel tentativo di giungere in Europa via mare, secondo gli ultimi dati aggiornati al 24 agosto resi noti a Ginevra dall'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim). Se si considerano gli ultimi 365 giorni, il totale è di 3573 migranti morti mentre cercavano di raggiungere l'Italia, la Grecia e la Spagna pari ad una media "allarmante" di quasi dieci morti in mare al giorno, ha detto il portavoce dell'Oim. Sul fronte degli arrivi, il numero di migranti e rifugiati giunti in Europa via mare nel 2015 è ormai prossimo alla soglia dei 300 mila. Di questi, circa 108 mila sono giunti in Italia e oltre 181 mila in Grecia.

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