Libia, coalizione anti-Isis: "Barbarie a Sirte, fazioni si uniscano"

I pick up dell'Isis sfilano a Nawfaliyah, Libia, a ovest di Sirte (foto archivio Ansa)
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I governi di Francia, Germania, Italia, Spagna, Gran Bretagna e Usa hanno condannato gli "attacchi barbarici" facendo un appello alle varie forze libiche per combattere insieme contro lo Stato Islamico. Intanto continua a crescere il bilancio delle vittime per le violenze del Daesh nel Paese nordafricano

"I governi di Francia, Germania, Italia, Spagna, Gran Bretagna e Stati Uniti condannano con forza gli atti barbarici che terroristi affiliati all'Isis stanno perpetrando nella città libica di Sirte". Con una nota, la coalizione di sei Paesi contro lo Stato islamico ha preso posizione ufficiale sui recenti attacchi subiti dalla città nordafricana. "Siamo profondamente preoccupati dalle notizie che parlano di bombardamenti indiscriminati su quartieri della città densamente popolati e atti di violenza commessi al fine di terrorizzare gli abitanti", si legge nella dichiarazione.

L'appello all'unità delle fazioni libiche
- La nota prosegue poi con un invito alle forze in campo: "Facciamo appello a tutte le fazioni libiche che desiderano un Paese unificato e in pace affinché uniscano le proprie forze per combattere la minaccia posta da gruppi terroristici transnazionali che sfruttano la Libia per i loro scopi". Secondo la coalizione anti-Isis, gli avvenimenti sottolineano quanto sia urgente che le varie fazioni libiche trovino un accordo per la formazione di un Governo di Concordia Nazionale che, in cooperazione con la comunità internazionale, possa garantire la sicurezza al Paese contro i gruppi di estremisti violenti che cercano di destabilizzarlo.

"Nessuna soluzione militare"
- I sei Paesi hanno ribadito "ancora una volta che non esiste una soluzione militare al conflitto politico in Libia", e rimangono "preoccupati per la situazione economica e umanitaria che peggiora giorno dopo giorno. Siamo pronti a sostenere la messa in pratica di questo accordo politico, affinché il Governo di Concordia Nazionale e tutte le nuove istituzioni nazionali possano funzionare efficacemente e venire incontro alle necessità più urgenti del popolo libico".

Cresce il bilancio delle vittime a Sirte
- Intanto continua a salire il bilancio delle vittime e dei feriti fra i civili a Sirte. Solo nella mattinata di lunedì "si contano 14 morti e 56 feriti secondo quanto riferiscono i medici della città libica con cui siamo costantemente in contatto", ha fatto sapere all'ANSA il presidente dell'Associazione Medici Stranieri in Italia (Amsi), Foad Aodi. "I medici libici - denuncia - sono costretti a curare unicamente i feriti dell'Isis e i loro simpatizzanti, così tanti feriti muoiono a causa di emorragie e infezioni. Molti sono i corpi recuperati nelle case in queste ore".
 

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