Indonesia, tre italiani e un belga dispersi in un'immersione nel mare del Borneo

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Ore di ansia per i quattro turisti di cui si sono perse le tracce a Ferragosto al largo dell'isola di Sangalaki. La Farnesina ha confermato la notizia, specificando di aver avvertito le famiglie dei tre milanesi e che l'ambasciata italiana è in costante contatto con le autorità locali impegnate nelle ricerche

Doveva essere un Ferragosto da sogno, in un paradiso tropicale per le immersioni tra i più famosi al mondo. Invece, per un gruppo di subacquei italiani in Indonesia sono ore d'ansia: tre di essi - assieme a un belga - sono dati da sabato sera per dispersi al largo dell'isola di Sangalaki, a est del Borneo. Altri due connazionali sono stati invece tratti in salvo in quello che, dalle prime ricostruzioni, appare un incidente causato dalle forti correnti e onde nell'area. La Farnesina ha confermato la notizia, specificando di aver avvertito le famiglie dei tre e che l'ambasciata italiana è in costante contatto con le autorità locali impegnate nelle ricerche.

I dispersi sono tre milanesi –
I tre sub italiani, come riportano Il Giorno e Il Corriere della Sera, sono amici trentenni di Milano: Alberto Mastrogiuseppe, Michela Caresani e Daniele Buresta. Con loro viaggiava anche un'altra milanese, Valeria Baffé, che si è limitata a fare snorkeling. L'allarme è stato dato sabato 15 intorno alle 19 dal conducente del motoscafo che in precedenza aveva portato il gruppo nei pressi dell'isola. All'ora concordata, nessuno dei partecipanti era tornato in superficie. Le ricerche hanno portato al ritrovamento della guida di nome Osland, apparentemente zoppicante. “Ha detto che l'immersione è andata bene e che lui li ha riportati su tutti – ha raccontato Valeria Baffé al Corriere –, solo che le correnti in superficie erano così forti che si sono ritrovati lontanissimi dalla posizione iniziale dov'era la nostra barca".

L'isola -
Questa è la stagione ideale per le immersioni nell'arcipelago. Sabato la temperatura era di poco inferiore ai 30 gradi con un cielo terso. Sangalaki e le isole circostanti sono famose per le loro acque cristalline, con fondali di 15-20 metri e coralli che fanno da habitat per centinaia di specie animali. A Sangalaki, in particolare, è possibile essere affiancati da mante grandi fino a cinque metri, delfini, tartarughe e banchi di pesci variopinti. E l'isola Derawan, punto di partenza per le escursioni, mantiene un fascino d'altri tempi, con poche centinaia di famiglie, senza automobili e con elettricità limitata alle ore diurne.

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