Pistorius lascerà presto il carcere: sarà in libertà vigilata

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Il 21 agosto il campione paralimpico sudafricano, per buona condotta, potrebbe andare agli arresti domiciliari e lavorare ai servizi sociali. Lo riportano alcuni media britannici. L'atleta ha scontato 10 mesi della condanna a cinque anni per l'omicidio della fidanzata Reeva Steenkamp

Oscar Pistorius sarà presto in libertà vigilata per buona condotta. Il campione paralimpico sudafricano lascerà infatti il carcere di Pretoria il prossimo 21 agosto, dopo aver scontato solo 10 mesi della condanna a cinque anni per l'omicidio della fidanzata Reeva Steenkamp, commesso il giorno di San Valentino del 2013. Lo riportano il Telegraph e altri media britannici. Pistorius potrebbe vivere agli arresti domiciliari a casa di suo zio nell'esclusivo sobborgo di Waterkloof a Pretoria e lavorare presso i servizi sociali.

 

La condanna - Secondo la legge sudafricana, il tipo di pena inflitta a Pistorius prevede come benefici per la buona condotta l'obbligo di scontare solo un sesto della detenzione in carcere. La giudice Masipa aveva inflitto la pena il 21 ottobre dopo aver emesso in settembre un verdetto di "omicidio colposo": Pistorius non è stato cioè giudicato un "assassino", in quanto non è stato affatto dimostrato che intendesse uccidere la sua compagna Reeva quando, la notte di San Valentino del 2013, le scaricò contro 4 colpi di pistola attraverso la porta del bagno di casa.

 

Lo scontro tra accusa e difesa - L'ex atleta fu tuttavia giudicato colpevole di "negligenza", per non aver verificato dove si trovasse Reeva, che fino a quel momento aveva dormito insieme a lui. E di "uso eccessivo della forza": una reazione, un uso della forza da considerare spropositati, seppure dettati dal panico, anche nel caso in cui nascosto nel bagno vi fosse stato realmente un ladro, come Pistorius ha sempre sostenuto di credere. L'accusa considera inammissibile che per omicidio colposo sia stato inflitto praticamente il minimo della pena prevista nel codice penale, che prevede per un reato così grave un massimo di 15 anni.

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