Libia, Isis bombarda Sirte. Attentato in Iraq: oltre 70 morti

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Lo Stato islamico ha colpito con l'artiglieria un sobborgo della città. Scontri tra jihadisti e civili. I miliziani rivendicano l'esplosione di un camion bomba in un mercato di Baghdad e annunciano l'uccisione dell'ostaggio croato rapito a luglio

L'Isis ha bombardato a colpi di artiglieria un sobborgo di Sirte, nella Libia settentrionale, dopo gli scontri scoppiati in città tra jihadisti e fazioni salafite, appoggiate da molti civili.  Secondo alcuni testimoni, il bilancio dei bombardamenti è di almeno 30 civili uccisi.
Gli scontri sono scoppiati lunedì tra miliziani dei gruppi salafiti e quelli dell'Isis, dopo l'uccisione da parte dello Stato islamico del leader salafita Khaled Ben Rjab. Alle formazioni armate, riferiscono testimoni, si sono aggiunti decine di civili armati, decisi a cacciare l'Isis dalla città. Secondo la Associated Press, i morti nei combattimenti, da lunedì, sono stati almeno 46.

 

La decapitazione dell'ostaggio croato - Intanto, attraverso il consueto bollettino radiofonico di aggiornamento sulle proprie attività, diffuso on-line dall'emittente 'al-Bayat', lo Stato Islamico ha annunciato ufficialmente la decapitazione dell'ingegnere croato Tomislav Salopek, rapito il 22 luglio alle porte del Cairo, da parte dei miliziani di Wilayat al-Sinai, la provincia del Sinai, gruppo salafita già noto come Ansar Bayt al-Maqdis e adesso affiliato allo stesso Isis.

 

Attentato a Baghdad: oltre 70 morti - I jihadisti dello Stato islamico hanno inoltre rivendicato l'attentato con un camion bomba in un mercato affollato di Sadr City, quartiere sciita di Baghdad, in cui sono morte almeno 76 persone. In un comunicato pubblicato on-line, l'Isis ha annunciato di aver progettato l'attacco per colpire l'esercito iracheno e le milizie sciite. Nell'attentato sono rimaste ferite più di 200 persone.

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