Cina, violenta esplosione a Tianjin: oltre 50 vittime

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La deflagrazione a nord del Paese sarebbe avvenuta in un deposito di materiale infiammabile. Le autorità: "Incendio sotto controllo". Centinaia di persone ricoverate negli ospedali della zona

Almeno 50 persone sono morte e centinaia sono rimaste ferite a causa di una fortissima esplosione di materiale infiammabile custodito in un magazzino nella città portuale di Tianjin, nel nord della Cina. Tre le vittime ci sono dodici pompieri.  

Video pubblicati su Weibo, un social network locale, mostrano due gigantesche palle di fuoco in aria e persone in strada apparentemente coperte di sangue.

 

La dinamica - Il dramma è iniziato alle 23.30 di ieri, quando una serie di esplosioni si sono verificate nel quartiere di Tanggu, vicino al porto della metropoli, che si trova a poco più di cento km dalla capitale Pechino ed è il più importante della Cina settentrionale. Le esplosioni sono state avvertite in tutte le aree della metropoli, che ha 15 milioni di abitanti. Alcuni residenti hanno raccontato di aver pensato ad un terremoto, altri addirittura ad un'esplosione atomica.

 

Le autorità: "Incendio sotto controllo" - L'agenzia di stampa cinese Xinhua ha reso noto che l'incendio generato dalla potente esplosione nella zona industriale di Tianjin è stato posto "sotto controllo".

 

 

Data ultima modifica 13 agosto 2015 ore 08:43

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