Times: Assange verso la libertà, prescritte le accuse in Svezia

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Dal 19 agosto, il fondatore di Wikileaks potrebbe essere libero di lasciare l'ambasciata dell'Ecuador a Londra. Dal giungo 2012 è ospitato al consolato dove ha chiesto asilo per evitare l'estradizione a Stoccolma dove è ricercato con l'accusa di abusi sessuali

Julian Assange, potrebbe presto essere libero, con ogni probabilità già la prossima settimana, di lasciare l'ambasciata dell'Ecuador a Londra, dove ha trovato asilo dal giugno del 2012, per non farsi estradare in Svezia dove è ricercato con l'accusa di abusi sessuali da parte di due donne.

Times: le accuse decadranno il 19 agosto - La procura di Stoccolma, riferisce il Times, ha infatti preso atto che dal 19 agosto le accuse - per cui è stato incriminato a Stoccolma e ne è stata chiesta l'estradizione - saranno prescritte in base al diritto svedese, in quanto sono trascorsi 5 anni dalla presentazione della denuncia. La prima accusa, inclusa quella di abuso sessuale (non stupro), risale infatti al 2010. La donna che l'ha presentata, Claes Borgstroem, che ospitò il fondatore di Wikileaks nel suo appartamento di Stoccolma, ha denunciato "l'ingiustizia" del caso.

Per Assange anche un'accusa di stupro - Assange è anche accusato - ma non è stato incriminato - di stupro da parte di una seconda donna svedese, secondo la quale Assange abusò di lei mentre dormiva. La procura in questo caso ha altri 5 anni di tempo per incriminarlo perché per lo stupro la prescrizione è di 10 anni. Assange ha sempre sostenuto che le accuse contro di lui sono state montate ad arte dalla Cia per ottenerne l'estradizione in Svezia, dove poi il governo di Stoccolma lo avrebbe consegnato agli Stati Uniti. L'amministrazione Obama lo vuole processare per aver pubblicato centinaia di migliaia di file segreti del dipartimento di Stato e del Pentagono. Documenti che Assange ottenne dall'ex caporale Bradley Manning (oggi Chelsea dopo la richiesta di cambiamento di sesso), condannato per questo a 35 anni di prigione, e che hanno fatto la fortuna mediatica del fondatore di Wikileaks.

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