Renzi a Netanyahu: l'Italia sostiene l'accordo sull'Iran e la sicurezza di Israele

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Il presidente del Consiglio a Gerusalemme: "L'antisemitismo è una minaccia per la pace". Il premier israeliano: "Entro 10 anni Teheran avrà decine di armi atomiche. Cattiva intesa ed errore storico"

Collaborazione, rispetto, sostegno e la “stessa visione del futuro”. La visita del presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi in Israele conferma i buon i rapporti tra i due Paesi che, come ribadisce anche il premier Netanyahu “sanno guardare al futuro con grande dinamismo ed energia”.

 

Renzi a Netanyahu: sosteniamo accordo su Iran – Italia e Israele hanno però posizioni "diverse" riguardo all'accordo sull'Iran. L'Italia sostiene questo compromesso ma ritiene che la sicurezza di Israele sia un dovere e un diritto, precisa Renzi da Gerusalemme durante la conferenza stampa con il premier israeliano. “Controlleremo con la comunità internazionale – assicura il presidente del Consiglio - perché non è una questione del diritto di Israele di esistere ma il dovere di Israele di esistere, è importante affermare il dovere dello Stato di Israele di mantenere la sua sovranità e il suo ruolo”. E aggiunge: “La sicurezza di Israele è la sicurezza dell'Europa e anche la mia. Abbiamo un destino comune da condividere".

 

Netanyahu: Iran avrà decine di armi atomiche entro 10 anni -  “Abbiamo la stessa visione del futuro” ribadisce il premier israeliano, Benjamin Netanyahu. Il rapporto tra Roma e Gerusalemme, “la connessione tra queste due antiche capitali, risale a più di duemila anni fa. E si tratta anche di Paesi che sanno guardare al futuro con grande dinamismo ed energia". Il premier israeliano Benyamin Netanyahu esprime tutti i suoi timori riguardo all’accordo sul nucleare. "Rappresenta una grande minaccia per Israele, l'Europa e tutto il mondo e metterà Teheran in condizione di avere a disposizione decine di armi atomiche entro 10 anni". E ancora: “E’ un cattivo accordo ed è un errore storico”.

 

 

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