Unioni gay, Strasburgo condanna l'Italia: le riconosca

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La sentenza della Corte europea dei diritti umani riguarda tre coppie omosessuali: secondo i giudici, il nostro Paese deve introdurre una forma di riconoscimento legale. Cassazione: "Sì a cambio di sesso senza operazione". Il ministro Boschi: legge entro l'anno

L'Italia deve introdurre il riconoscimento legale per le coppie dello stesso sesso. L'ha
stabilito la Corte europea dei diritti umani. I giudici di Strasburgo hanno condannato l'Italia per la violazione dei diritti di tre coppie omosessuali.

 

"Violato l'articolo 8 della Convenzione" - La Corte ha riconosciuto all'unanimità che vi è stata una violazione dell'articolo 8 della Convenzione europea dei diritti umani, che regola il rispetto per la vita privata e famigliare. I giudici hanno ritenuto che "la tutela giuridica attualmente in vigore per le coppie dello stesso sesso in Italia, come è stato dimostrato dalla situazione dei ricorrenti, non solo non tutela le esigenze fondamentali di una coppia impegnata in una relazione stabile, ma non è neppure sufficientemente affidabile".

 

Sentenza non definitiva - La "sentenza di Camera" odierna non è comunque definitiva, perché entro tre mesi dal pronunciamento l'Italia può chiedere che la causa venga portata davanti alla "Grande Camera", composta da cinque giudici che potrebbero riaprire il caso. Una volta giunti a sentenza finale, tocca al comitato dei ministri del Consiglio d'Europa farla applicare. Il ministro Boschi, però, ha intanto annunciato che avremo la legge entro l'anno. "Abbiamo presentato un programma molto preciso sui tempi: dopo le riforme costituzionali a settembre il ddl sarà approvato al Senato prima di entrare nella sessione di Bilancio per il voto finale alla Camera entro fine anno senza modifiche. Recupereremo il tempo perso da altri".

 

 

Come nasce il ricorso - La vicenda nasce dal ricorso di tre coppie omosessuali, che tra il 2008 e il 2011 hanno chiesto alle autorità italiane di legalizzare la propria unione, ottenendo un rifiuto, nonostante una sentenza della Corte Costituzionale del 2010 indicasse al Parlamento la necessità di provvedere a riconoscere le unioni omosessuali.

 

Proposta di legge in discussione alla Camera - Nei giorni scorsi, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha detto che l'Italia adotterà una legge sulle unioni civili entro l'anno. Alla Camera è in discussione una proposta di legge presentata da alcuni parlamentari Pd e che gode di sostegno trasversale, ma è avversata dai centristi della maggioranza di
governo.

Cassazione: "Non occorre chirurgia per cambio sesso" - Intanto la Cassazione, in una sentenza definita da molti storica, ha sancito che non è più necessario un intervento chirurgico per poter ottenere il cambio di sesso all'anagrafe: lo ha deciso la Cassazione. La decisione è stata definita da molti 'storica', da altri 'discutibile'. "Rischia di creare confusione" dicono i matrimonialisti.

 

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