Turchia, attentato kamikaze a Suruc: decine di morti

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Una ragazza di 18 anni vicina all'Isis si sarebbe fatta saltare in aria in un centro culturale della città, dove erano radunati giovani socialisti. Nelle stesse ore un altro kamikaze si è fatto esplodere a Kobane, in Siria

Attentato kamikaze a Suruc, città turca nella provincia di Sanli Urfa al confine siriano. Le vittime, secondo il ministero dell'Interno, sono almeno 30. Oltre 100 i feriti. Obiettivo dell'attacco suicida il centro culturale Amara, dove in questi giorni circa 300 giovani affiliati alla gioventù socialista si sono incontrati per un forum sulla Rojava, il progetto di uno stato curdo al confine sud della Turchia.

 

"La kamikaze sarebbe una 18enne" - Nel centro culturale Amara,allo stesso tempo il partito filocurdo dell'Hdp stava organizzando l'accoglienza per i rifugiati. L'esplosione sarebbe stata provocata da una donna kamikaze di 18 anni vicina all'Isis. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, non si è limitato a "condannare" la strage di oggi a Suruc, città dell'Anatolia sud-orientale situata a ridosso della frontiera con la Siria, ma ha pure "maledetto, sia personalmente sia a nome e per conto del mio popolo, i responsabili di una simile brutalità", che ha definito senza riserve un "atto terroristico".

 

Nelle stesse ore, a Kobane, cittadina a maggioranza curda situata nell'estremo nord della Siria, e non distante da Suruc, a ridosso del confine con la Turchia, sarebbe avvenuto un altro attentato sempre a opera di un kamikaze.

Data ultima modifica 20 luglio 2015 ore 16:49

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