Tunisia, viaggio a casa dell’attentatore del resort. VIDEO

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Seifeddine Rezgui, il 23enne autore del massacro sulla spiaggia tunisina, viveva a Keirouan. E' la prima città musulmana del Nord Africa. Un testimone: lo venivano a trovare i salafiti e in moschea c'erano riunioni strane

Seifeddine Rezgui, il 23enne autore del massacro sulla spiaggia tunisina, viveva a Keirouan prima città musulmana dell'Africa del Nord, luogo di pellegrinaggio più antico del Paese e base dei salafiti in Tunisia.

Un testimone: in moschea c'erano riunioni strane - Sotto la finestra di casa sua c'era la moschea che frequentava con regolarità. Una moschea simile a quella che il governo ha deciso di chiudere perché fuori dal controllo dello Stato. "Lo venivano spesso a trovare sei o sette amici con grandi barbe e i vestiti da salafiti -  dice un vicino di casa di Seifeddine Rezgui - Dopo la preghiera, restavano a parlare in moschea. Avevo anche segnalato la cosa alla polizia perché lì dentro si tenevano riunioni strane".

Il panettiere: era un giovane come altri - Ma il panettiere, che vive poco distante da casa dell'attentatore, ne parla come di un ragazzo normale. "Si vestiva come i giovani d'oggi, non da salafita. Veniva a comprare il pane e poi tornava a casa. Non ho mai notato nulla di strano".

Il caso - E si aggiunge un particolare: il numero 8 di Dabik, la rivista dell'Isis, aveva in copertina la grande moschea di Keirouan, il più prestigioso monumento islamico della Tunisia, e forse del Maghreb, fondata nel 670 D.C.

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