Papa: "Popoli hanno pagato il salvataggio delle banche"

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Pubblicata l'enciclica Laudato Si', sui temi dell'ambiente: "Esaurimento delle risorse favorisce nuove guerre". Condanna del modello consumistico e delle coltivazioni di cereali transgenici. Poi l'invito alle "piccole azioni" per salvaguardare il pianeta

Il "salvataggio a ogni costo delle banche è stato fatto pagare alla popolazione", oggi non possiamo far pagare ai popoli il prezzo della crescita ad ogni costo, "rallentiamo il passo", e puntiamo a uno "stile di vita" conciliabile con la difesa integrale dell'ambiente e della vita di tutti i popoli.  E' quanto scrive il Papa nella enciclica Laudato si', resa nota oggi e dedicata principalmente ai temi ambientali.
"Cosa significa il comandamento 'non uccidere' - si chiede Francesco - quando un venti per cento della popolazione mondiale consuma risorse in misura tale da rubare alle nazioni povere e alle future generazioni ciò di cui hanno bisogno per 'sopravvivere'?"

Contro le distorsioni del mercato - "L'esaurimento di alcune risorse", aggiunge, crea "uno scenario favorevole per nuove guerre, mascherate con nobili rivendicazioni". E d'altra parte "la guerra causa sempre gravi danni all'ambiente e alla ricchezza culturale dei popoli, i rischi diventano enormi pensando a armi nucleari e biologiche".
Critiche poi nei confronti del mercato, che "crea un meccanismo consumistico compulsivo per piazzare i suoi prodotti". Ma questo, spiega il Pontefice, non può essere il "paradigma" di vita dell'umanità oggi. Sia per il senso della esistenza che per la sostenibilità delle economie, serve un cambiamento di "stile di vita".



La condanna dell'indifferenza alle vicende dei migranti - Francesco affronta anche il tema dell'immigrazione (lo speciale). "E' tragico l'aumento dei migranti che fuggono la miseria aggravata dal degrado ambientale, i quali non sono riconosciuti come rifugiati nelle convenzioni internazionali e portano il peso della propria vita abbandonata senza alcuna tutela normativa". "Purtroppo - scrive - c'è una generale indifferenza di fronte a queste tragedie, che accadono tuttora in diverse parti del mondo".



Contro la coltivazione di cereali transgenici - Passando a temi più specificamente ambientali, Francesco si sofferma sull'estendersi delle coltivazioni di cereali transgenici che distrugge la complessa trama degli ecosistemi e diminuisce la diversità nella produzione e colpisce il presente o il futuro delle economie regionali".
"In diversi Paesi si riscontra una tendenza allo sviluppo di oligopoli nella produzione di sementi e di altri prodotti necessari per la coltivazione, e la dipendenza - scrive il Pontefice - si aggrava se si considera la produzione di semi sterili, che finirebbe per obbligare i contadini a comprarne dalle imprese produttrici". Secondo Francesco, "qualsiasi uso e sperimentazione esige un religioso rispetto dell'integrità della creazione".

L'invito "alla piccole azioni quotidiane" - Infine, l'invito a "piccole azioni quotidiane": "è meraviglioso - dice - che l'educazione sia capace di motivarle fino a dar forma a uno stile di vita. L'educazione alla responsabilità ambientale può incoraggiare vari comportamenti che hanno un'incidenza diretta e importante nella cura per l'ambiente, come evitare l'uso di materiale plastico o di carta, ridurre il consumo di acqua, differenziare i rifiuti, cucinare solo quanto ragionevolmente si potrà mangiare, trattare con cura gli altri esseri viventi, utilizzare il trasporto pubblico o condividere un medesimo veicolo tra varie persone, piantare alberi, spegnere le luci inutili, e così via".

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