Fifa, si ritira il principe Ali: Blatter rieletto presidente

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Confermato il numero uno della Federazione internazionale di calcio, nonostante il pressing internazionale dopo l'inchiesta degli Stati Uniti sull'assegnazione dei prossimi Mondiali. L'Onu decide di riesaminare la partnership

Travolta dalla scandalo corruzione, oggi la Fifa ha eletto, o meglio rieletto, il suo presidente. Dopo la fumata nera alla prima votazione, il principe giordano Alì si è infatti ritirato dalla corsa permettendo a Blatter di essere riconfermato alla guida del calcio mondiale. Alla prima votazione Blatter aveva ricevuto 133 voti, contro i 73 del principe.

Il pressing internazionale
- A chiedere un passo indietro a Blatter sono stati in molti nelle ultime ore, a cominciare dal presidente Uefa Platini, che ha ricevuto l'appoggio anche dal capo della Figc Carlo Tavecchio (la fotogallery).
Oltre alla Uefa pure le federcalcio di Usa e Canada hanno annunciato il voto per il principe Alì di Giordania, mentre la Russia ha difeso fino alla fine il numero uno uscente parlando di ingerenze americane. Persino l'Onu ha rpeso le distanze dalla Fifa e sta riesaminando le partnership.

Blatter: "Non posso vedere tutto" - "So che molti mi ritengono responsabile di comportamenti vergognosi di pochi, ma non posso vedere tutto - la difesa di Blatter, che non ha ceduto alle richieste di addio (video) - Da domani cominceremo un'opera di pulizia".
"I colpevoli" per i casi di corruzione nella Fifa "sono gli individui, non l'organizzazione", ha detto poi il presidente della Fifa nel suo intervento al congresso.
E nel suo appello finale ha sottolineato: "La Fifa ha bisogno di"un leader forte e con esperienza, che conosca le situazioni e i loro risvolti". "Voglio continuare con voi, è una questione di fiducia".



Gli Usa: "Inchiesta solo all'inizio" - Dagli Stati Uniti la giustizia assicura che l'inchiesta è solo all'inizio, mentre il pubblico ministero elvetico ha interrogato questo pomeriggio dieci membri che facevano parte del comitato esecutivo Fifa nel 2010, in relazione a presunte irregolarità sull'assegnazione dei Mondiali 2018 e 2022. E dall'Egitto arrivano accuse anche sull'assegnazione del Mondiale 2010 al Sudafrica, col dito puntato direttamente su Blatter.

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