Corruzione, bufera sui vertici Fifa. Arresti in Svizzera

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Inchiesta del Dipartimento di giustizia Usa sulla Federazione. Blitz a Zurigo durante il meeting annuale: in manette alcuni dirigenti. Il presidente Blatter non è coinvolto: "Operazione - dice - nata grazie a un nostro fascicolo". Fbi: "E' solo l'inizio"

Bufera sulla Fifa. Un'inchiesta dell'Fbi e del Dipartimento di giustizia americano ha portato all’arresto di sette dirigenti dell’organismo che governa il calcio mondiale. Il blitz della polizia è avvenuto nelle prime ore di mercoledì 27 maggio a Zurigo, dove i vertici della Federazione internazionale di calcio sono riuniti per il meeting annuale nel corso del quale, venerdì, è prevista anche l'elezione del presidente. Da Varsavia però, dove è in corso la  riunione dell'esecutivo Uefa, l'organo di governo del calcio Europeo ha chiesto alla Fifa il rinvio delle elezioni per la presidenza.
La giustizia americana indaga per corruzione e ha puntato i riflettori sull'assegnazione dei Mondiali. Anche il pubblico ministero svizzero ha aperto una procedura penale per sospetta gestione sleale e riciclaggio di denaro riguardante l'attribuzione dei Mondiali di calcio 2018 e 2022.
Il dipartimento alla giustizia americano accusa l'ex vicepresidente della Fifa, Jack Warner, di aver chiesto inoltre una cifra di 10 milioni di dollari in tangenti al governo del Sudafrica che ha ospitato i mondiali di calcio del 2010.

In manette anche due vicepresidenti - Tra i 7 dirigenti Fifa arrestati con l'accusa di corruzione ci sono anche due vicepresidenti. Sono Jeffrey Webb (Isole Cayman) e Eugenio Figueredo (Uruguay). Gli altri sono Eduardo (Costa Rica), Julio Rocha (Nicaragua), Costas Takkas (Gb), Rafael Esquivel (Venezuela) e Jose Maria Marin (Brasile).     

14 indagati, "Blatter non coinvolto" - In tutto sarebbero 14 le persone indagate (qui il comunicato), tra cui 9 dirigenti Fifa e 5 dirigenti di altre aziende. Il presidente della Fifa Joseph Blatter, in un primo momento dato per indagato, non è in coinvolto, come ha detto in una conferenza stampa il portavoce dell'organismo, Walter Di Gregorio. Di Gregorio ha inoltre confermato che venerdì si svolgerà regolarmente l'elezione del presidente, carica per quale si sfidano lo stesso Blatter e il principe giordano Ali bin Al Hussein.
Il non coinvolgimento di Blatter nell'inchiesta è stato confermato dal ministro della giustizia americano, Loretta Lynch, che ha sottolineato come il numero uno della Fifa, Sepp Blatter, "al momento non è sotto accusa". Lo stesso Blatter ha spiegato che "l'azione dell'ufficio del procuratore generale è stata messa in moto quando abbiamo presentato un fascicolo alle autorità svizzere alla fine dello scorso anno".

"Milioni di dollari in tangenti e bustarelle"
- L'accusa per gli indagati è di associazione a delinquere e corruzione per un arco di 24 anni. Le autorità americane hanno anche reso noto che è stata perquisita la sede della Concacaf, la confederazione che governa il calcio in America centrale e settentrionale e nei Caraibi, a Miami, in Florida. In un comunicato, il procuratore generale Loretta Lynch, ha spiegato che l'inchiesta riguarda "due generazioni di funzionari del calcio" che avrebbero "abusato della loro posizione" per accaparrarsi "milioni di dollari in tangenti e bustarelle".

La Fifa per ora non sospenderà indagati - La Fifa è "pienamente disponibile a collaborare e fare tutto il possibile", ha detto il portavoce de Gregorio, aggiungendo che per ora nessun provvedimento verrà preso nei confronti degli arrestati e degli indagati. "Le persone - ha detto de Gregorio- sono state per ora arrestate ma non dichiarate colpevoli, la Fifa non sta portando avanti misure nei confronti delle persone coinvolte. Attendiamo il procedimento legale, poi il comitato etico deciderà se queste persone dovranno essere sospese dal ruolo che ricoprivano".

Fbi: "E' solo l'inizio" - "Sradicheremo la corruzione dal calcio mondiale" ha detto il ministro della giustizia americano, Loretta Lynch, ufficializzando le accuse di corruzione e riciclaggio nei confronti di una parte dei vertici della Fifa. "Hanno corrotto il sistema per arricchire se' stessi". "Vogliamo essere chiari: questo è  solo l'inizio, non la fine" è il monito dei principali protagonisti delle indagini Usa sullo scandalo Fifa: il capo dell'Fbi, James Comey e il capo della sezione criminale dell'Irs, l'Agenzia del fisco americana, Richard Weber. "Nessuno è al di sopra della legge", ha detto Comey.

La conferenza stampa (in inglese) del portavoce della Fifa:

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